Nelle ultime 40 ore si è parlato molto della riforma del sostegno della Scuola, una proposta di legge che prevede cambiamenti sostanziali per gli alunni disabili e per i docenti specializzati. Il sottosegretario all’Istruzione Doria, ha spiegato che la riforma ha lo scopo di evidenziare tutto ciò che il disabile potrà fare o non potrà fare nel futuro. Questo si otterrà attraverso una formazione migliore dei docenti e attraverso una continuità educativa diversa rispetto a quella attuale.

Riforma del sostegno: 'docenti medici' per i disabili?

Uno dei punti che ha destato maggior scalpore della riforma del sostegno per gli alunni disabili e i loro docenti, è quello contenuto nell'articolo 1 della proposta di legge, ovvero la possibilità di somministrare farmaci a scuola. Naturalmente, è necessario che ci sia una prescrizione medica sulle modalità è una necessità reale alla realizzazione dell’inclusione scolastica. Questi obiettivi sono estesi anche agli alunni con Bes. Per garantire l'inclusione scolastica degli alunni disabili, i docenti di sostegno dovranno avere una preparazione specialistica, ottenuta mediante una laurea con quattro diversi indirizzi: scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I grado e scuola secondaria di II grado.

Sono inoltre previsti percorsi specifici che forniscano almeno 30 crediti formativi universitari che vertono sulla didattica e i bisogni educativi speciali. Ma tutti i docenti delle classi in cui è presente un alunno disabile, saranno tenuti a partecipare annualmente, all'avvio delle lezioni, al Piano didattico personalizzato per i disabili. I docenti di sostegno, finora sempre insufficienti, copriranno i posti disponibili nell'arco di tre anni (110.000 posti).

Sostegno: cosa cambia per gli alunni disabili

La riforma sul sostegno prevede anche novità in merito alla certificazione della disabilità, che verrà semplificata burocraticamente. Sarà introdotto il Profilo di funzionamento, formulato dal docente, la famiglia e alcuni operatori dell'Asl. L'articolo 8 della proposta di legge prevede anche la creazione di un sistema di rilevazione dati che certifichi in tempo reale il numero degli alunni disabili e il loro andamento, in quali classi sono e chi sono i docenti.

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