Le novità sulle pensioni aggiornate alla data di oggi mercoledì 2 dicembre hanno per oggetto le ultime notizie su lavoratori precoci, il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti e il pensiero dell'Unione Europea. Ieri vi avevamo riportato invece le dichiarazioni di Tito Boeri in merito all'invio delle 150 mila buste arancioni entro Natale, per coloro che non hanno il pin del sito ufficiale dell'Inps. Vi avevamo inoltre descritto la situazione della riforma Pensioni, rinviata ormai con certezza al 2016.

C'era infine stato spazio per il capitolo riguardante la categoria dei precoci, che si apprestava a vivere una giornata importante.

Pensioni, il caso dei lavoratori precoci a Dimartedì

Le ultime notizie sulle pensioni confermano che ieri sera durante la trasmissione Dimartedì su La7 si è parlato del caso dei lavoratori precoci, protagonisti nell'ultima manifestazione del 21 novembre con i loro cartelloni e la loro richiesta "madre", quota 41 senza se e senza ma. L'intervista, contrariamente a quanto scritto nei giorni scorsi, è stata fatta a Tonino Alfano, ringraziato pubblicamente da uno degli amministratori del gruppo Facebook per il suo intervento.

Nessuna risposta concreta

Nonostante quella di ieri possa considerarsi una giornata positiva per i lavoratori precoci, che hanno ottenuto quella visibilità mediatica clamorosamente mancata nella giornata di sabato scorso in occasione della mobilitazione promossa dalla Fiom, la categoria è ugualmente delusa per la scarsa attenzione mostrata dai politici presenti alla trasmissione al termine della video-intervista al rappresentante dei lavoratori precoci.

Enrico Zanetti controcorrente

Una risposta era arrivata in precedenza. Protagonista Enrico Zanetti, sottosegretario all'Economia e vicino alle posizioni di Elsa Fornero, nonostante si sia detto d'accordo nel modificare (ma non smantellare) la riforma dell'ex ministro del Lavoro durante il governo Monti. Intervenuto in occasione della trasmissione Mi manda Rai Tre, rispondendo alla domanda di una lavoratrice precoci, Zanett ha affermato di essere d'accordo con quota 41 ma con la pensione ricalcolata mediante il contributivo.

Protesta continua

Non accenna a placarsi la protesta dei lavoratori precoci contro Zanetti (Scelta Civica), già pesantemente accusato dalla categoria quando nel settembre scorso aveva difeso la riforma Fornero in occasione di un'intervista rilasciata all'Adnkronos, durante la quale aveva affermato chesmantellare la Legge Fornero sarebbe stato un atto suicida da parte del governo Renzi. Uno dei commenti meno offensivi era stato quello dell'utente Pina Cascio: "Io al sig. Zanetti lo farei a provare 1 mese di lavoro in fabbrica per provare cosa significa e poi vediamo cosa ne pensa di lavorare 42 anni e 10 mesi".

Unione Europea contro la disparità di trattamento

Nel frattempo, all'inizio del 2016, si aprirà un altro fronte, quello della disparità degli assegni pensionistici tra uomini e donne all'interno dell'Unione Europea. Ad affermarlo il commissario Ue all'occupazione, la belga Marianne Thyssen. Intanto arrivano brutte notizie anche dall'Ocse. Nel rapporto "Pensions at a glance 2015" l'Italia viene stimata come primo Paese al mondo per la spesa delle pensioni e primo per aliquota contributiva più alta. L'Ocse sottolinea inoltre che l'ultima sentenza della Consulta potrebbe avere un impatto forte sui conti pubblici.

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