I precoci insorgono contro il sottosegretario all'economia Enrico Zanetti, in seguito alle sue esternazioni avvenute durante la trasmissione "Mi manda Raitre". Un colpo basso è stato sferrato anche al Premier Matteo Renzi, sempre da un appartenente alla fascia dei precoci. Nel mentre, il gruppo Opzione Donna proroga al 2018, presente sul social network Facebook non demorde, e fa sentire la sua voce. Il ministro Poletti ha affermato che nel 2016 il Governo Renzi si riserva la possibilità di studiare una proposta in merito alla flessibilità in uscita, ma per ora non è lecito esprimersi con certezza.

Precoci contro Enrico Zanetti e Renzi

I precoci si scatenano contro Enrico Zanetti.L'economista, ospite della trasmissione "Mi manda Raitre", ha espresso il suo pensiero in merito alla quota 41. Si è detto d'accordo sull'uscita dal mondo del lavoro a chi ha versato 41 anni di contributi, ma ha asserito che la pensione deve essere calcolata comunque col sistema contributivo,e ciò comporterebbe un reddito mensile nettamente inferiore per i precoci.Uno di loro ha scritto un lungo post su Facebook, rivolgendosi al Premier Matteo Renzi ed esternando tutto il suo sconforto.

Insieme a lui, un numero sempre più alto di persone che hanno iniziato a lavorare finda giovanissime, hanno espresso un malessere crescente che nasce dall'impedimento nell'accedere alla pensione. Il gruppo Facebook Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri dirittiè una fucina di post che mettono in evidenza una diffusa condizione di malcontento. Lo sdegno maggiore è esploso alla notiziadel decreto Salva Banche: ben 3 miliardi di euro sono stati erogati dal governo sotto forma di aiuto economico, mentre per i precoci continuano a mancare i fondi necessari atti a garantire le coperture finanziarie per sanare la loro situazione.

Poletti: "Flessibilità in uscita nel2016"

Il ministro del Lavoro e delle politiche sociali del governo Renziha affermato che nel 2016 il governo dovrebbe essere in grado di presentare una proposta sulla flessibilità in uscita. Per ora, non ci sono dati sufficienti per poter formulare nulla di definitivo, anche se Poletti si è detto consapevole delle aspettative dei diretti interessati. Ha ammesso di non essere ancora in grado di trovare una soluzione a questa situazione, ma al contempo ha assicurato massimo impegno per avere a disposizione tutte le coperture finanziarie necessarie nel 2016.

Poletti ha concluso affermando di essere soddisfatto della norma sul part time inerente gli ultimi tre anni di lavoro, definendo questa novità un'importante opportunità per garantire un maggiore accesso dei giovani nel mondo del lavoro.

Opzione Donna: le lavoratrici lottano per la proroga

Il gruppo Opzione Donna proroga al 2018non demorde e continua a lottare. I suoi membri hanno dato vita ad una petizione sulla piattaforma Change.org per chiedere l'estensione del regime Opzione Donna al Pd.

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Le lavoratrici si avvalgono anche della campagna "Diccelo tu" lanciata proprio dal Pd, tramite la quale i cittadini possono suggerire soluzioni alle situazioni che attanagliano maggiormente il paese. Le lavoratrici insistono sul fatto che lo stesso Renziha aspramente criticato la legge Fornero schierandosi spesso a favore delle donne che lavorano. A tal proposito, insistono per vedere da parte del Premier azioni concrete atte a risolvere la situazione nella quale si trovano per riuscire ad avere, finalmente, una soluzione definitiva al problema.

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