La situazione che i precari della Scuola stanno vivendo da diversi mesi è davvero sconcertante. I supplenti, quasi tutti, non percepiscono il loro stipendio da settembre, cioè dall’inizio dell’anno scolastico 2015/2016. Dopo diversi "rimpalli" di responsabilità tra il Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e il Mef, dovuto al mancato versamento del denaro spettante, finalmente è stato firmato il decreto per pagare gli insegnanti precari. Sarà la volta buona?

Giannini e Padoan sbloccano pagamenti ai supplenti

Alle porte del Natale "siamo tutti più buoni", e il ministro dell'IstruzioneStefania Giannini e dell’economia Pier Carlo Padoan, hanno firmato il decreto che stanzia i fondi necessari per i pagamenti ai precari della scuola. Si tratta di circa trenta mila lavoratori che aspettano da mesi i loro soldi e che sono stanchi delle continue promesse, fino ad ora mai mantenute, da parte del Miur.

I pagamenti entro il 19 gennaio

Il ministro Giannini ha chiesto alle scuole di avviare i pagamenti per i supplenti entro il 28 dicembre,con conseguente emissione straordinaria al 12 gennaio 2016,in modo che si potranno trovare accreditati sul proprio conto i soldi entro il 19 gennaio.

La nota ministeriale assicura che questi soldi, stanziati mediante il decreto, serviranno per pagare i supplenti precari ed assicureranno anche le supplenze del 2016. Le rassicurazioni arrivano anche dal sottosegretario all’istruzione Faraone, che ritiene inaccettabili le accuse verso la Buona Scuola riguardo questo problema che, puntualmente, si ripete da diversi anni, mentre il Governo Renzi e il progetto della Buona Scuola hanno vita molto più recente.

Faraone rassicura i precari, perché dal prossimo anno, proprio grazie all'attuale Esecutivo, questo disagio non si presenterà più.Sarà la volta buona per i lavoratori della scuola? I precari riceveranno i loro stipendi?

Nel frattempo, i sindacati sono già sul piede di guerra e avvisano il Miur che, se i docenti non saranno pagati neanche questa volta, proseguiranno per vie legali, causando non pochi fastidi.

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