Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini è stato intervistato dal noto quotidiano 'Unità': naturalmente, a fine anno, è d'uopo fare bilanci e considerazione in merito agli ultimi 12 mesi e l'argomento principale della discussione non poteva essere che 'la Buona Scuola', definita come una riforma per un progetto a lungo termine, una riforma che avesse come obiettivo quello di dare alla scuola risorse finanziarie ed umane.

Ultime news scuola, domenica 27 dicembre 2015: ministro Giannini a Unità TV

Stefania Giannini non nega il fatto che il 2015 sia stato un anno importante 'per il ministero, per Lei, ma soprattutto per la scuola'. La scuola è stata trascurata per anni ma partendo da un percorso di consultazione, si è poi arrivati, dopo mesi di confronto, ad una legge che è stata criticata anche se 'noi siamo convinti delle nostre scelte'.

Le critiche, partiamo proprio da qui. Il ministro Giannini non vuol sentir parlare di 'chiusura di porte alla partecipazione popolare', perchè ritiene che questa legge sia stata discussa in maniera del tutto innovativa e anche durante l'iter parlamentare si è tenuto conto di tutte le osservazioni che sono state fatte.

Giannini sulla Buona Scuola: '2015 importante per tutti, in Italia nuova mentalità aperta e innovativa'

Il Governo, così come le forze della maggioranza che hanno collaborato nell'approvazione della Buona Scuola, ha avuto il merito di aver saputo donare alla scuola pubblica italiana una nuova mentalità, innovativa ed aperta, un nuovo modus operandi. L'onorevole Giannini respinge, ancora una volta, l'introduzione della teoria 'gender', definendola 'una fantasia molto grande', mentre ritiene che debba rivestire molta importanza la difesa della cultura di un popolo, la conoscenza delle proprie radici e il principio della tolleranza: in relazione alla polemica per 'i presepi' in occasione del Natale, il ministro Giannini ha ribadito come non sia giustificabile nascondere la propria identità non facendo più il presepe per paura di offendere qualcuno.

Infine il capitolo 'formazione' che non è soltanto una questione riservata agli insegnanti ma anche e soprattutto agli studenti che non potranno più rimanere indietro su materie importanti come lo studio delle lingue straniere e l'uso del digitale.

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