Le ultime notizie sulle pensioni arrivano da Renzi, infatti il Premier nella giornata di ieri ha parlato all'interno della consueta conferenza stampa di fine anno anche della pensione anticipata e dei problemi che riguardano la riforma per garantire maggior flessibilità in uscita. Insieme a lui ha parlato in un intervista su La Stampaanche il ministro Poletti, che ha tracciato la via che si dovrà percorrere nel 2016 peil prepensionamentodelle donne e degli uomini. Vediamo allora quali sono le novità e le dichiarazioni più importanti rilasciate dai due membri del Governo.

Pensione anticipata governo Renzi, ultime dichiarazionisu donne e uomini

La legge di stabilità non ha portato interventi strutturali per la pensione anticipata o per altre forme di uscita dal mondo del lavoro, ma Renzi nella conferenza stampa di fine anno ha dato alcune indicazioni generali sul tema. Stando alle ultime dichiarazioni del premier sulla Riforma delle Pensioni, il 2016 potrebbe esser l'anno buono. Renzi sulle pensioni ha spiegato che "non si è intervenuti sulla riforma perchèil rischio di combinare un pasticcio era elevato.

Nel 2016 si potrà avviare una discussione, da cui trarre delle valutazioni e poi intervenire". Renzi ha parlato anche di un "dibattito trasparente" da cui partire per poter trovare soluzioni. Intanto Poletti ha tracciato la sua linea da seguire in un intervista alla Stampa, andiamo a vederla.

Prepensionamento donne e uomini e ultime su pensioni: Poletti spiega il suo piano

Per quanto riguarda il prepensionamento e la pensione anticipata, Poletti si discosta un po' dalle proposte di Damiano e dei sindacati, e parla di un part-time per chi è in età avanzata che lo accompagni fuori dal mondo del lavoro.

Secondo il ministro "Non possiamo pensare che si lavori intensamente fino all'ultimo giorno e il giorno successivo uno si trovi ad andare al parco". Per questo motivo si sta studiando una soluzione che preveda un uscita volontaria con un part time per over 60 che riduca l'orario di lavoro dal 40 al 60%. Nell'idea di Poletti il lavoratore prenderà uno stipendio decurtato negli ultimi anni, in proporzione alle ore lavorate, ma una volta in pensione riceverà l'assegnopieno, come se avesse lavorato sempre full time, con lo stato che si occuperà di accreditare la contribuzione figurativa in modo che la pensione sia al 100%.

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