Tito Boeri, presidente Inps, ha rilasciato un intervista a Maria Latella su Sktg24 nella quale esprime il suo parere sul caso delle buste arancioni. Egli definisce il mancato invia delle stesse come un episodio di cattivo gusto che potrebbe trovare il suo colpevole negli esponenti politici. Ciò è accaduto, secondo Boeri, perché da lui è partita la proposta del taglio ai vitalizi. Boeri ha esplicato il suo pensiero anche sulla flessibilità in uscita e sulla nuova situazione di povertà dilagante nel nostro paese che colpisce gli appartenenti alla fascia d'età over 55.

Boeri e la flessibilità

Tito Boeri ha espresso il suo parere sulla flessibilità in uscita, definendola una metodologia utile anche per combattere la disoccupazione giovanile. Sarebbe opportuno, secondo il presidente Inps, attuare una forma di flessibilità in uscita per consentire ai giovani l'accesso al mondo del lavoro grazie all'uscita di chi ha già versato un numero ingente di contributi. Questo progetto, ovviamente, ha fatto specifica Boeri, va coniugato con la sostenibilità economica del nostro paese.

Boeri, in merito alle parole espresse dal vicepresidente della commissione europea, Valdis Dombrovskis ha affermato che «lasciano lo spazio per ottenere ancora un po' di flessibilità». Per chi accede alla pensione in maniera anticipata l'assegno andrebbe ridotto nel suo totale, tenendo conto anche delle speranze di vita e della possibilità di percepire l'assegno previdenziale più a lungo.

La povertà degli over 55

Punto fisso del progetto che Boeri vorrebbe attuare è una forma di tutela per gli over 55. Chi ha più di 55 anni ed è rimasto senza lavoro si trova in una situazione di stallo dalla quale è difficile uscire. Nel nostro paese è ostico per un over 55riuscire ad inserirsi nuovamente nel mercato del lavoro e provvedere a se stesso ed alla propria famiglia. A ragion veduta Boeri propone il reddito minimo garantito, ovvero l'erogazione di un assegno per gli over 55 disoccupati.

Tale forma di tutela ammonterebbe a euro 400 euro (senza limiti di tempo) con a maggiorazione di euro 250 per ogni componente maggiorenne della famiglia e di euro 150 per ogni componente under 14.

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