Le ultime novità sulla riforma pensioniad oggi 8 gennaio, giungono attraverso le dichiarazioni rilasciate in studio a 'Mi Manda RaiTre' da Paola De Micheli,sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze.I temi affrontati stamane da Elsa Di Gati nel corso della trasmissione andata in onda dalle 10 alle 11 hanno riguardato il comprato Pensioni e in particolare in studio sono intervenuti tre rappresentanti dei gruppi di lavoratori più danneggiati dalla Riforma Fornero eattualmente delusi anche dall'ultima Finanziaria 2016.Ci riferiamo alle categorie che concernono i lavoratori precoci, che non hanno ottenuto nemmeno in Legge di Stabilità la sospirata Quota 41, gli esodati, ancora più di 24.000 famiglie risultano escluse dalla 7° salvaguardia, e lelavoratrci che vorrebbero, come ben chiarito da Lorenza Pallavicini, iscritta al gruppo facebook 'opzione donna proroga al 2018' , la possibilità di vedere introdotta l'opzione donna come scelta opzionale per tutti coloro che vorrebbero andare in pensione, pur consci della grande penalizzazione determinata dal ricalcolo contributivo perenne dell'assegno pensionistico.

Riforma pensioni, news De Micheli:la svolta avverràentro marzo 2016?

Walter Colombo, in rappresentanza degli esodati, dopo aver raccontato la propria storia lavorativa, ha chiesto a Paola De Micheli come il Governo intenderà affrontare la sorte di quanti sono rimasti esclusi, come lui, anche dalla settima salvaguardia. In primo luogo il lavoratore ha chiesto se vi sarà la volontà del Governo di rivedere alcuni requisiti che hanno reso la 7° salvaguardia restrittiva. In particolar modo Colombo vorrebbe che si facesse un emendamento alla Legge di Stabilità al fine di reintrodurre quanto proposto nella bozza di Stabilità dall'onorevole Maria Luisa Gnecchi, ossia rendere fruibile la 7° salvaguardia fino a 36 mesi dopo la mobilità.

Tale 'paletto' è invece rimasto invariato dalla 6° alla 7° salvaguardia stabilendo il requisito di accesso a 12 mesi dopo la mobilità. Paola De Micheli, sottosegretario all'Economia, ha detto che tra le priorità del Governo già in Legge di Stabilità vi sono stati gli esodati e che quindi si cercherà entro marzo 2016 di procedere ulteriormente in questa direzione. La problematica è sempre quella delle risorse, per tali ragioni sono in atto, ha detto il sottosegretario, delle prove tecniche da parte del Governo che dovranno essere valutate al fine di comprendere se e quali interventi strutturali dovranno essere fatti prima.

Opzione donna e precoci, De Micheli: difficile fare interventi mirati, rischio confusione

In studio per i lavoratori precoci Rita Ghelfie Rossano Ponza al telefono entrambi in rappresentanza del gruppo facebook'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti', che hanno ribadito con forza l'importanza di interventi mirati per coloro che essendo andati a lavorare in giovane età, pur avendo già maturato 40/41 anni di versamenti contributivi non riescono ad accedere alla pensione.

De Micheli dice di comprendere le rimostranze dei lavoratori e ribadisce che nella proposta di Damiano la quota 41e la flessibilità in uscita continuano ad essere presenti come valide soluzioni al problema. Comprende altresì la richiesta di prorogare l'opzione donna al 2018 e oltre, ma teme che così facendo si vada incontro ad un sistema pensionistico troppo frammentato, servirebbe una flessibilità progressiva per tutti. Giungeranno dunque novità entromarzo 2016?

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