Una lettera inviata dai PSP (Partigiani della Scuola Pubblica) al noto portale specializzato 'Tecnica della Scuola', denuncia un'altra grave offesa lanciata nei confronti della scuola pubblica italiana. Questa volta sono i docenti di sostegno ad indignarsi per l'informazione falsa e parziale offerta dalla TV di Stato. A salire sul banco degli imputati è la fiction televisiva'Tutto può succedere', in onda da poche settimane su Raiuno:uno dei protagonisti di questa serie TV è un bambino affetto dalla sindrome di Asperger, che, in seguito all'incapacità dei suoi insegnanti, si vede costretto ad abbandonare la scuola pubblica per iscriversi in una scuola privata, ovviamente costosa.

Sostegno, docenti protestano contro la fiction Rai 'Tutto può succedere'

Nel film, è la stessa dirigente scolastica a consigliare i genitori del bambino ad iscrivere il piccolo in una scuola che la preside ritiene possa essere 'più adatta'...Da qui la protesta dei PSP e dei docenti di sostegno verso un messaggio che trasmette indubbiamente una buona dose di sfiducia nei confronti del servizio reso dalla scuola pubblica italiana: 'Non solo ci ferisce la nostra professionalità negata' affermano indignati gli insegnanti ma soprattutto offre una visione distorta di quanto sta accadendo in Italia.

PSP, docenti sostegno: 'Messaggio tanto falso quanto pericoloso'

La realtà parla, invece, di scuole paritarie, in cui non esiste l'insegnante di sostegno se non a pagamento e proprio per questo motivo i genitori si devono rivolgere agli istituti statali che, in osservanza della legge 104/92, sono tenuti a garantire il diritto allo studio e a rispettare le pari opportunità.

Da qui nasce la lamentela dei docenti, anche perchè risulta inaccettabile che la TV di Stato possa diffondere un messaggio così distorto e dequalificante, che non fa altro che gettare altro fango sulla reputazione della scuola pubblica italiana, tra l'altro privata dal punto di vista economico, di quelle risorse necessarie per far fronte adeguatamente al diritto allo studio dei ragazzi diversamente abili. Che cosa potranno pensare quei genitori che mandano a scuola i loro figli? Vi invitiamo a dire la vostra opinione sull'argomento.