Si susseguono le iniziative dei lavoratori precoci. La prossima sarà domani sera quando una delegazione di lavoratori sarà presente negli studi Rai e parteciperà alla trasmissione Ballarò condotta da Giannini. Il comitato ha avuto contatti con la redazione e, con molta probabilità, effettuerà un collegamento da Milano per reclamare la fatidica quota 41 che rappresenta il limite per chi vuole andare in pensione. Oggi, alcuni lavoratori precoci, verranno intervistati dalla Rai che sta preparando un servizio che andrà in onda domani e raccoglierà le storie dei precoci.

I lavoratori di Milano si stanno organizzando anche per accoglierequante più persone possibili per dimostrare agli italiani che la richiesta non è affatto isolata ma coinvolgetantissime persone. C'è da dire che i comitati dei precoci, che si sono formati spontaneamente in tutta Italia, non hanno intenzione di abbassare la guardia ma tengono alta l'attenzione perché il loro problema coinvolge un po' tutti i lavoratori.

Pensioni minime

L'associazione nazionale pensionati ha raccolto oltre 100.000 firme per una petizione che ha l'obiettivo di chiedere un aumento delle Pensioni minime.

Il dossier con le firme raccolte è stato consegnato a Marina Sereni vice Presidente della Camera. L'80% dei pensionati ha un reddito che oscilla tra i 512 e i 1.000 euro al mese. Urge, pertanto, un intervento per elevare l'importo minimo di queste pensioni. La richiesta è quella di estendere il bonus di 80 euro anche ai pensionati. Marina Sereni si è trovata d'accordo con i pensionati e ha detto che la richiesta è legittima ma il Premier, in settimana, ha dichiarato che le risorse economiche non sono sufficienti e che un intervento sulle pensioni minime non è ipotizzabile.

Riforma pensioni martedi in commissione

Domani prenderà il via l'inizio dei lavori tra le commissioni Lavori e Affari sociali. L'obiettivo è l'esame del DDL della legge delega contro la povertà. Il punto principale è il sostegno all'inclusione attiva. Il progetto interessa le famiglie con figli minori e avrà portata abbastanza limitata. L'importo stanziato dovrebbe essere di circa 60 euro a familiare.

Durante i lavori verranno dibattuti anche i temi della revisione e razionalizzazione dell'assistenza e della previdenza.

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