Anche ieri sera, durante la puntata settimanale di Ballarò, si è parlato delle Pensioni. Hanno partecipato al dibattito il professor Michel Martone della LUISS, l'economista Veronica de Romanis, LuigiAbete Presidente della BNL, Cesare Damiano del PD e Luisa Borgognoni della Lega Nord candidata a Sindaco di Bologna. Dopo un breve filmato, che raccontava del possibile prestito pensionistico che consisterebbe nell'anticipare un piccolo assegno da recuperare successivamente, è stato chiesto al prof.

Martone cosa ne pensasse della flessibilità pensionistica.

Il dibattito

Martone ha sottolineato che si trattava di una proposta interessante e che, con questo sistema, i conti sarebbero stati in ordine ma si trattava di una scelta politica che dovevafare il governo. L'economista De Romanis ha invece escluso che si potesse andare in pensione anticipatamente perché oggi ci sono meno persone che lavorano e non si potrebbe pagare la pensione a tutti. Inoltre insisteva nel dire che non c'è nessun nesso logico nel fatto che se si libera un posto di lavoro lo stesso venga poi occupato da un giovane.

La parola passava a Luigi Abete che non era convinto della flessibilità e che secondo lui bisognava necessariamente andare in pensione più tardi. Nel successivo servizio si parlava delle pensioni d'oro. A partire dai giudici e dai dipendenti della Corte Costituzionale le pensioni hanno importi altissimi. Si parte dai 200.000 euro per i giudici per passare ai circa 60.000 per i dipendenti della Corte.

Nel servizio successivo veniva intervistato Salvatore Tatarella ex parlamentare Europeo che incassa una pensione di 7.200 euro al mese. Tatarella raccontava una storia strappalacrime spiegando che della pensione 3.200 euro gli servivanoper il mutuo della casa e che il resto, a malapena, gli serviva ad aiutare i figli disoccupati. Anche altri intervistati raccontavano che i 7.000 euro sono pochi a fronte del prezioso lavoro che avevano svolto precedentemente.

Un'altra vergogna è il vitalizio che incassa Luca Boneschi che, per aver fatto un solo giorno di parlamentare, incassa un vitalizio di 2.200 euro al mese. Cesare Damiano ha spiegato che la flessibilità è necessaria perché andare in pensione a 70 anni è impensabile. Subito dopo c'è stato l'intervento della precoce Paola Picca che ha ribaditoancora una volta che i lavoratori chiedono di andare in pensione con 41 anni di contributi senza penalizzazioni. La Picca ha fatto presente che tanti lavoratori precoci hanno lavorato di più perché molto spesso non gli venivano pagati i contributi.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!