Si prevede una settimana importante per quanto riguarda i dibattiti intorno alla riforma delle Pensioni per il 2016: da domani 1° marzo, infatti, iniziano le discussioni nelle Commissioni congiunte Lavoro e Affari Sociali alla Camera del disegno di legge che prevede il contrasto alla povertà e contestualmente il riordino delle prestazioni assistenziali e previdenziali con il nodo della razionalizzazione della pensione di reversibilità. Mentre, dunque, secondo i sindacati, si sta andando verso nuove forme di tagli al sistema pensionistico, i lavoratori precoci proseguono la propria battaglia 'mediatica': a quanto pare, infatti, potrebbero essere in collegamento, nella giornata di domani, con il programma Ballarò, occasione importante per poter mostrare ad un pubblico più ampio la propria situazione e rendere più autorevole la propria richiesta di una Quota 41 senza penalizzazioni.

Ddl sulla reversibilità e riforma pensioni 2016

Il disegno di legge di lotta alla povertà è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 gennaio e domani 1° marzo approda nelle Commissioni parlamentari dove avranno inizio le discussioni sul merito. Il punto centrale del ddl riguarda la cosiddetta 'inclusione attiva': aiutare le persone che non riescono a trovare lavoro attraverso un sostegno economico accompagnato da un progetto individualizzato di inclusione lavorativa e sociale riguardante tutto il nucleo familiare.

La misura, in realtà, avrà una portata molto limitata e riguarderà soltanto le famiglie con minori: il sostegno al reddito non sarà maggiore di circa 60 euro a testa, a causa della necessità di contenere le spese. Il ddl prevede anche il tanto criticato riordino delle prestazioni assistenziali e previdenziali con la possibilità che si vadano a ritoccare le pensioni di reversibilità: si vorrebbe andare, dunque, verso un sistema in cui la previdenza si declina in termine di assistenza e la reversibilità non sarebbe un diritto acquisito attraverso il versamento di contributi ma una forma di assistenza calata dall'alto, in poche parole una vera e propria riforma delle pensioni.

Cesare Damiano ha, comunque, già fatto sapere la settimana scorsa che ci si muoverà attraverso una proposta emendativa che cancelli il comma che riguarda la reversibilità.

Novità riforma pensioni precoci oggi 29 febbraio

Nel frattempo, prosegue la battaglia parallela dei lavoratori precoci che chiedono una forma particolare di riforma delle pensioni per il 2016: si tratta dell'ormai nota Quota 41 che permetterebbe a tutti di andare in pensione, a qualsiasi età, una volta raggiunto il requisito di 41 anni di contribuzione.

I precoci stanno cercando in ogni modo di rendere conosciuta la propria situazione e, grazie a coordinamenti locali e nazionali, sta riuscendo a dare visibilità alla propria vertenza: è probabile, infatti, che domani, durante il programma di approfondimento Ballarò, vi sia un collegamento da Milano, dove il Comitato dei lavoratori precoci lombardo dovrà raccontare al pubblico qual è la situazione in cui si trovano coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi e che non possono accedere a un trattamento pensionistico equo a causa dei requisiti anagrafici previsti dalla riforma pensioni Fornero.

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