L'asse delle discussioni sulla riforma pensioni 2016sembra essersi spostato negli ultimi giorni intorno alla questione dei possibili tagli alla reversibilità: il ddl, infatti, è arrivato in Commissione e ora dovrà essere discusso. Le polemiche si sono immediatamente accese e si segnalano importanti interventi di Matteo Salvini e di Ivan Pedretti dello Spi-CGIL. Nel frattempo, arrivano anche stime a ribasso per quanto riguarda la crescita del PIL: in questo contesto, è intervenuto nuovamente Cesare Damiano, il quale ha sottolineato come Matteo Renzi e il governo dovrebbero prendere seriamente in considerazione l'idea di mettere in campo una riforma delle Pensioni per permettere il turnover, aumentare l'occupazione e quindi migliorare il rapporto tra deficit e PIL.

Il pressing di Damiano sembra, però, avere poca efficacia: l'esecutivo, per bocca di Giuliano Poletti, ha fatto sapere infatti che si occuperà della riforma previdenziale ma entro la fine della legislatura, il che può voler dire che prima del 2018 potrebbero non esservi interventi.

Matteo Salvini contro la riforma delle pensioni di reversibilità per il 2016

Sulla questione della riforma delle pensioni di reversibilità e dei tagli possibili che potrebbero arrivare già dal 2016 è intervenuto in maniera molto dura il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

Il significato profondo di questa riforma consiste nel connettere la pensione di reversibilità al reddito ISEE rivelandosi di fatto – come sostiene il leader del Carroccio – una fregatura per migliaia di famiglie. Si tratta, insomma, di 'fare cassa sui morti', in quanto un gran numero di contributi versati resterebbero di fatto nelle mani dello Stato e non verrebbero 'restituiti'. La questione è particolarmente complessa anche perché il provvedimento di tagli alla reversibilità è contenuto all'interno di un ddl molto articolato che prevede un riordino di tutte le prestazioni a carattere previdenziale in vista della costruzione di un nuovo strumento di contrasto alla povertà.

In parole semplici, questo provvedimento dovrà essere a costo zero e quindi saranno necessari dei tagli ad altri ambiti della previdenza.

Ivan Pedretti contro la riforma delle pensioni di reversibilità per il 2016

Le polemiche sulla riforma delle pensioni di reversibilità per il 2016 si accendono sempre di più e, ad intervenire su Huffington Post, è stato anche il segretario dello Spi-CGIL, Ivan Pedretti.

La questione riguarda un ripensamento del concetto stesso di previdenza: la reversibilità, infatti, non sarebbe più una prestazione previdenziale ma assistenziale. Semplificando al massimo, collegandola al reddito ISEE, la reversibilità potrebbe non essere più versata alla vedova che vive con un figlio o con un'amica qualora percepiscano anche un reddito minimo da lavoro. Si tratta di uno dei nodi sui quali si attende una decisa battaglia politica e sindacale: gli attacchi provengono da più direzioni e si concentrano sul fatto che, seguendo il percorso della legge Fornero, per sanare il debito pubblico e le difficoltà connesse alla crisi economica si tenta di far cassa sulle fasce più deboli e penalizzate della popolazione.

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