Il dibattito sulla riforma delle pensioni anticipate per il 2016 si arricchisce di altri interventi piuttosto importanti e che segnano una convergenza sempre più ampia intorno alla proposta di Cesare Damiano di un'uscita flessibile a partire dai 62 anni e con il massimo dell'8% di penalizzazione. La prima convergenza sembra poter arrivare a livello parlamentare, in quanto sia ieri che oggi è riunita la Commissione Lavoro e si cerca di mettere in campo un testo unico da presentare a Matteo Renzi e al suo esecutivo a partire dalle decine di disegni di legge che sono stati depositati negli ultimi anni.

La seconda convergenza arriva dall'ABI (l'Associazione Bancaria), la quale sembra concordare sulla necessità di un'uscita anticipata e sembra guardare con interesse proprio alla tipologia di proposta di Cesare Damiano.

La prima convergenza: ultime notizie pensioni anticipate 2016

Nella giornata di ieri, intanto, sono proseguiti i confronti in Commissione Lavoro e si è discusso soprattutto della disparità di trattamenti previdenziali per gli uomini e per le donne, mentre nella giornata di oggi si analizzeranno tutti i disegni di legge depositati in Commissione intorno alla questione dei riconoscimenti dei contributi figurativi per le donne che utilizzano il proprio tempo per attività di cura nei confronti di familiari colpiti da disabilità.

Si tratta di una settimana importante, si cerca infatti di trovare la 'quadra' intorno ad un testo base di riforma delle Pensioni 2016 da presentare alla discussione parlamentare e al governo che tenga in sé almeno tre punti: il primo riguarda un'uscita anticipata di almeno 3/4 anni rispetto alle regole vigenti con la legge Fornero; il secondo riguarda una misura per i lavoratori precoci, la famosa 'Quota 41'; il terzo riguarda il riconoscimento delle specificità di tutte le tipologie di attività di cura.

La seconda convergenza: ultime notizie pensioni anticipate 2016

La seconda (insperata) convergenza sulla proposta di riforma delle pensioni anticipate per il 2016 arriva dall'ABI, la quale, durante un'audizione in Commissione Lavoro, non ha potuto che segnalare un invecchiamento deciso di tutta la forza lavoro occupata nel settore. I dati dell'ABI sono sconfortanti: nel 1993 ogni lavoratore impiegato con età superiore ai 50 anni era compensato da sette lavoratori di età più giovane; nel 2014, invece, il rapporto è di un lavoratore ultracinquantenne a fronte di soltanto 1,6 lavoratori più giovani.

L'ABI dunque richiede un meccanismo di flessibilità nell'uscita dal mondo del lavoro non solo per giustizia ed equità sociale ma soprattutto per favorire il turnover generazionale.

Il governo frena: ultime notizie pensioni anticipate 2016

Se dunque si segnalano queste convergenze sempre più ampie intorno alla proposta di riforma delle pensioni anticipate targata Cesare Damiano, occorre comunque riportare un intervento della De Micheli, Sottosegretario all'Economia, la quale, durante il programma DiMartedì, ha dichiarato che la riforma delle pensioni sarà messa in campo sicuramente ed entro la fine della legislatura.

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Potrebbe indubbiamente sembrare un'affermazione convincente se non addirittura un'apertura, ma, come molti hanno segnalato, non è stata delineata alcuna tempistica precisa e così il messaggio è sembrato a molti di tenore praticamente opposto, il governo non ha alcuna fretta per il momento e tutto potrebbe essere rimandato al 2017. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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