Il concorso scuola 2016, definito più volte una 'truffa' da parte di coloro che dovranno affrontarlo, presenta molti profili di criticità. Il più preoccupante, è certamente quelloriguardante la tempistica molto ristretta. Il titolo d'accesso è l'abilitazione (per le classi comuni) e la specializzazione (per il sostegno), la platea dunque dovrebbe essere di circa 200mila candidati: intanto, però, è praticamente sicuro che potranno partecipare anche i docenti non abilitati (almeno con riserva), dal momento che i ricorsi sono già partiti e i precedenti hanno sempre dato ragione ai ricorrenti.

In parole semplici, il concorso Scuola rischia di divenire l'ultima grande 'beffa' per una classe docente che ha lavorato nella scuola per anni o è già pienamente formata e pronta per entrare nella scuola: secondo i precari, l'ultimo decennio di scelte scriteriate da parte dei differenti governi ha creato questa situazione e la politica non ha voluto assumersi le proprie responsabilità. In questo contesto si inserisce un nuovo appello al mondo della cultura.

Appello al mondo della cultura: quali prospettive per il concorso scuola 2016?

I docenti precari, 'costretti' a partecipare al concorso scuola 2016, stanno provando in ogni modo a far sentire la propria voce: uno dei limiti, segnalato da molte associazioni di insegnanti, è la divisione 'politica' interna al movimento (TFA vs. PAS, ad esempio) la quale ha prodotto contrasti e lotte (anche e non solo per la tabella dei punteggi aggiuntivi) che non hanno fatto altro che indebolire il movimento e favorire le scelte governative.

L'ultimo appello, in ordine di tempo, arriva da una di queste associazioni, 'Manifesto Nazionale Docenti Precari', la quale si rivolge direttamente al mondo della cultura affinché venga bloccata una procedura che porterà ad un licenziamento di massa di professori e insegnanti che per un decennio hanno portato avanti l'istituzione scolastica. Si chiede, insomma, che ad intervenire contro quello che viene definito un 'sistema insopportabile e vergognoso' sia il mondo della stampa, dei media in generale e della cultura.

Le prospettive di riuscire a bloccare le procedure non sembrano essere molte – a detta degli stessi interessati – e molti stanno già pensando a possibili ricorsi per cercare di fermare il concorso per via legale e amministrativa. Per restare aggiornati sul concorso e gli appelli dei precari, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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