Il consiglio dei ministri, presieduto dal presidente Matteo Renzi, ha varato ieri sera il Def 2016 ma dai documenti finora pubblicati sul sito del Governo non si evince se sono stati previsti gli interventi per la riforma Pensioni. Tre le sezioni di cui si compone il Documento di economia e finanza 2016 varato su proposta del premier e del ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan.

Il Governo Renzi ha varato il Def 2016, ora l'esame in Parlamento e poi al Consiglio Ue

La prima sezione è quella relativa al Programma di Stabilità dell’Italia, la seconda sezione è quella concernente l'Analisi e le tendenze di finanza pubblica, la terza sezione, quella in cui dovrebbero essere inseriti gli interventi per la riforma pensioni, è quella sul Programma Nazionale di Riforma.

A queste tre sezioni vanno aggiunti alcuni documenti allegati. Adesso il Documento di economia e finanza 2016 passa al Parlamento affinché deputati e senatori possano esprimersi sugli obiettivi programmatici fissati dal Governo Renzi e sulla strategie di politica economica previste. Dopo l'esame in Parlamento il Def 2016 sarà trasmesso al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea entro e non oltre il 30 aprile prossimo. Secondo quanto pubblicato sul sito di Palazzo Chigi spiegato anche da Renzi e Padoan in conferenza stampa, nel 2015, dopo 3 anni di seguito di contrazione, in Italia l'economia è tornata in crescita (+0,8%) e anche nel 2016 si continua a crescere (+1,2%). "L’occupazione cresce - viene sintetizzato nel comunicato stampa di Palazzo Chigi - e la disoccupazione cala.

I conti migliorano - viene sottolineato - e le tasse diminuiscono". Nessun riferimento, al momento, sulla riforma pensioni negli atti finora pubblicati.

Riforma pensioni, Damiano (Pd): spero ci sia flessibilità previdenziale in Def finale

Mentre il consiglio dei ministri ieri era riunito per l'approvazione del Def ad intervenire sulla questione previdenziale il presidente della commissione Lavoro della Camera.

"Ci auguriamo - ha detto Cesare Damiano - che il Documento di Economia e Finanza contenga - ha sottolineato - un riferimento alla necessità di correggere il sistema previdenziale nel senso della flessibilità". Non è una questione di poco conto quella della riforma pensioni per la minoranza del Pd. "Si tratta - ha spiegato il parlamentare di 'Sinistra è cambiamento' - di un passaggio essenziale e preliminare per dare forza - ha spiegato - a questo obiettivo per il suo inserimento nella prossima legge di Stabilità".

Se così non fosse significa che l'esecutivo, al di là degli annunci e delle promesse a ruota libera, con molta probabilità non interverrà sulla riforma pensioni nella finanziaria 2017. "In caso contrario - ha proseguito Cesare Damiano - il Governo contraddirebbe i buoni propositi annunciati per quanto riguarda l'esigenza - ha sottolineato l'ex ministro del Lavoro - di una correzione alla normativa delle pensioni". Qualcosa di più sulla questione previdenziale nel Def si dovrebbe sapere nelle prossime ore, quando il documento e i relativi allegati saranno vagliati dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica pèrima di essere trasmessi alle istituzioni europee che dovranno dare il via libera definitivo.