In espletamento le operazioni di invio della domanda di mobilità per l'a.s.2016/2017e per i trasferimenti per ottenere l'assegnazione della sede di titolarità nel comparto Scuola. Preoccupazione per l'introduzione dell'organico dell'autonomia che potrebbe portare i docenti a essere assegnati al potenziamento o ad altre attività didattiche. 'Un inoltro alla cieca' - secondo molti insegnanti - che non può trovare risoluzione nella consultazione di graduatorie, informazioni o 'indiscrezioni' sui possibili posti vacanti. In realtà l'invio dell'istanzadimobilità non determina un aumento del rischio di finire su un posto di potenziamento, ma dalle decisioni del dirigente scolastico in apertura a settembre del nuovo anno scolastico in relazione ai parametri indicati dal CdI.

Mobilità 2016/2017, assegnazione posto di potenziamento

Se in un istituto scolastico in cui si è fatta domanda di mobilità,per l'anno scolastico in corso il posto a disposizione è sul potenziamento,non è detto che il docente finirà su questa tipologia. Nel dettaglio, in relazione alla L.107/2015 per l'a.s. 2016/2017, di prima introduzione è l'organico dell'autonomia su base regionale, ripartito per ambiti territoriali (comma 68), e costituito daorganico di diritto e posti sul potenziamento; si comprende anche l'intera gestione dei progetti didattici tra le differenti reti di scuole. Il docente che presenta domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico sarà trasferito in diversa sede in relazione ai posti vacanti o resivacanti nell'organico dell’autonomia(posti organico di diritto e posti sul potenziamento), seguendo due diverse fasi di passaggio: scuola e dirigente.

Il fatto che l'organico di autonomia comprenda posti vacanti di entrambe le tipologie, non comporta l'assegnazione di un docente sul potenziamento, se questo posto dovesse essere l'unico libero; è la condizione preliminare che potrebbe produrre il rischio ma non ne costituisce la causa determinante. Sarà infatti il dirigente scolastico in relazione a criteri e parametri stabiliti dal Consiglio di Istituto a decidere su quale posto assegnare i docenti che hanno fatto domanda nella propria sede scolastica.

Il vantaggio insito nella decisione del DS è insito dell'incremento della flessibilità del personale della scuola, non più vincolato al solo organico di diritto e di conseguenza all'organico di fatto. Naturale dunque la preoccupazione del comparto scuola, ma per l'assegnazione vi sono dei determinati criteri da seguire con fase 1 (scuola) e fase 2 (dirigente scolastico).

Come si assegnano posti vacanti e di potenziamento

Il Ds deciderà come assegnare i docenti su classe o potenziamento che hanno presentato domanda di mobilità nella propria scuola nel rispetto dei criteri indicati nel CdI. A partire da settembre dell'a.s.2016/2017 tutto il personale della scuola sarà assegnato alle scuole; a seguito di questo processo il dirigente scolasticodelibererà la distribuzione degli insegnanti delle determinate cdc in relazione ai posti vacanti liberi dell'organico dell'autonomia.Non significa dunque che i docenti che hanno richiesto trasferimento siano assegnati sul potenziamento se questo è libero ma anche il personale già titolare nella scuola potrebbe essere assegnato a uno dei posti del nuovo organico.

La preoccupazione di molti docenti di finire con il trasferimento su un posto di potenziamentoè dunque senza dubbio elevato, ma non è l'inoltro della domanda che ne determina o produce l'effetto: la scelta è infatti effettuata dal Ds, ma solo dopo che il personale sia stato assegnato alla scuola. Non si può dunque nemmeno pensare di poter essere fortunati e scegliere una sede scolastica in cui non vi sono posti sul potenziamento - come si è in un primo momento pensato di fare cercando di raggirare l'ostacolo - in quanto l'organico di autonomia comprende queste due tipologie di posti. Un rischio necessario correre. Se desiderate ancora seguirci, cliccate su 'Segui' in alto alla vostra sinistra.

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