Continua a far parlare il concorso pubblico della scuola che prevede l'assunzione di ben 63 mila insegnanti in tutta Italia. Dopo le prime prove svolte nei giorni scorsi ci sono già state diverse polemiche soprattutto in Sicilia dove è stato richiesto addirittura l''intervento dei carabinieri. L'altra tegola caduta sul Miur nei giorni scorsi è stata l'accoglimento da parte del Consiglio di Stato di tre ricorsi presentati (per due casi) dall'Anief. L'associazione chiedeva la partecipazione al concorso dei candidati anche se quest'ultimi non avevano un titolo abilitativo.

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Dopo un primo respingimento da parte del Tar del Lazio la sentenza è stata ribaltata in appello è questo potrebbe aprire le porte anche agli altri 24 mila ricorrenti.

Ci sarà la sospensoria e la relativa partecipazione al concorso pubblico della scuola?

Per i ricorrenti ci sono ancora possibilità di partecipare al concorso pubblico della Scuola, ma i responsabili del Ministero fanno sapere che cercheranno di bloccare ciò. I candidati infatti potrebbero essere ammessi sono con un provvedimento del tribunale, quindi dovranno passare prima dal Tar.

A dire il vero onde evitare l'annullamento del concorso le vie più percorribili sono quelle di una sospensoria che consentirebbe la partecipazione con riserva oppure una sessione dedicata a fine maggio per gli interessati.

Il caso della mancanza dei criteri di valutazione a Caserta

Come se non bastassero i problemi rilevati in precedenza, scoppia anche un altro caso sulla mancanza dei criteri di valutazione. Il fatto si è fatto registrare a Caserta, dove infatti nel bando per l'assunzione di 10 posti di Istruttori nel settore direttivo amministrativo.

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La sentenza pone la necessità a questo punto di fissare dei criteri valutativi la dove vi sia un punteggio numerico. Il sottosegretario Faraone si è difeso dicendo che i criteri impliciti da rispettare sarebbero quelli del 2012 come per gli altri bandi pubblici, ovvero: pertinenza, correttezza linguistica, completezza e originalità