Gli alunni di due istituti di Gorizia, il liceo scientifico Duca degli Abruzzi e l'Itas D'Annunzio, si sono accorti del gioco di prestigio prima di chiunque altro: qualcuno ha hackerato i registri elettronici delle due scuole trasformando le insufficienze in ottimi voti. E non parliamo di otto o nove, ma di dieci tondi tondi.
L'hacker responsabile della manomissione dei documenti si è premurato inoltre di cambiare i dati relativi alle assenze e alle presenze. Secondo quanto riportato da diverse testate sarebbero stati modificati i voti delle seguenti materie: inglese, educazione fisica, storia dell'arte e religione.
Sui social qualcuno ha puntualizzato che vi sono state modifiche anche in altre materie, ma la voce al momento resta non confermata.
Sebbene i toni clamorosi dell'azione (non è stato ritoccato un solo voto, ma tanti, e in maniera a dir poco sfacciata) presenti i toni della goliardata, l'autore delle modifiche potrebbe ritrovarsi in grossi guai: per l'operazione di cracking rischia infatti fino a 3 anni di reclusione.
Come è potuto succedere? Inevitabilmente in molti ipotizzano dei semplici accessi per tentativi, risultati di successo a causa dell'uso di semplicissime password da parte degli insegnanti, ma non vi è nulla di certo. Il responsabile è un alunno di uno dei due istituti? (O più alunni degli stessi istituti?)
Per quanto riguarda il ripristino dei voti originali i dirigenti scolastici assicurano che non vi è il minimo problema, basterà far riferimento al buon vecchio registro cartaceo (o magari si riuscirà a reperire i giusti dati tramite modalità informatiche).
Se i responsabili sono davvero degli studenti, e se gli stessi non sono entrati in possesso dei dati d'accesso degli insegnanti, è giusto notare che le loro competenze informatiche sono a dir poco avanzate. D'altro canto, la vicenda dovrebbe far riflettere sulla necessità di migliori sistemi di sicurezza nei portali in questione, e sulla necessità, da parte degli insegnanti, di fare attenzione alle credenziali scelte per l'accesso.