Il concorso docenti 2016 è in pieno svolgimento, ora l'attesa è per l'inizio degli orali. Le prove scritte, secondo le prime stime, sono state superate da meno del 50% dei candidati e in molti temono che si faccia ricorso anche nel biennio 2016/2017 alle supplenze. Se si pensa che nel 2015/2016 ce ne sono state circa 116 mila tale timore è facilmente comprensibile. Incorrere in un abuso di precariato – situazione non nuova al Miur – non sembra impossibile. Numerosi sono inoltre i docenti “intrappolati nelle GaE” quando è certo che le cattedre disponibili siano circa 10 mila.

Non meno importante, le commissioni esaminatrici stanno lavorando a ritmo incalzante per garantire le immissioni in ruolo entro il 15 settembre. Va precisato che i vincitori del concorso docenti 2016 verranno inseriti da settembre dell'organico dell'autonomia e verranno impiegati, con buona probabilità, nei progetti che nel biennio appena trascorso hanno visto coinvolti gli appartenenti all'organico di potenziamento. Nell'anno scolastico 2016/2017 verrà valutata la loro formazione, che e se non ritenuta idonea dovrà essere ripetuta. Le assunzioni inizieranno dal 15 settembre.

Prove scritte: quanti candidati le hanno superate?

Le prove scritte del concorso docenti 2016 non sono ancora state corrette tutte ma è già possibile fornire alcuni dati.

In molti lamentano l'uso di un metro di giudizio troppo duro nel valutare la competenza e la preparazione dei candidati. In alcune regioni sono stati ammessi meno del 50% dei partecipanti alle prove concorsuali. Nel Lazio erano disponibili per il sostegno 149 posti con l'aggiunta del 10% di idonei per il sostegno di II°, ma solo 70 sono stati ammessi agli orali. I candidati della classe di concorso A08 che hanno superato le prove scritte sono stati solo 2 su 32 candidati e 18 posti disponibili in sei regioni. In molti temono che i posti lasciati vacanti, poiché non sussiste un numero di candidati sufficiente per coprirli, non saranno assegnati. Non verrebbe quindi effettuato un ripescaggio dalle GaE per le immissioni in ruolo ma permarrebbero le supplenze e quindi di docenti precari.

Sussiste l'incubo dell'abuso di precariato, già noto al Miur, o lo spettro della disoccupazione? Per avere dati certi non resta che attendere al conclusione delle prove.

Immissioni in ruolo e prove orali

Le commissioni esaminatrici devono lavorare al fine di garantire l'espletamento di tutte le prove legate al concorso docenti 2016 e la loro correzione entro il 15 settembre. Questo perché è necessario provvedere per quella data alle immissioni in ruolo. Per quanto riguarda gli orali è opportuno sapere che ad ogni candidato viene data la possibilità di estrarre la traccia sulla quale si baserà la prova 24 ore prima dello svolgimento della stessa, questo anche se la suddetta si verifichi in una data festiva come il sabato. Ricordiamo che le prove orali sono predisposte tracce tre volte superiori al numero dei candidati ammessi alle prove stesse.