L'obiettivo della riforma della Pubblica Amministrazione sembra essere indirizzato verso la meritocrazia: premiare con incentivi chi lavora meglio. Il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia va verso la direzione degli incentivi secondo il merito, dichiara che non è più tempo di incentivi a pioggia che riguardano tutti i lavoratori senza distinzione, ed anche i vari rinnovi contrattuali saranno fatti solo se ci saranno profitti per gli enti, questo durante il tavolo delle trattative svolto ieri a palazzo Vidoni.
Novità anche sul turnover
Ci sono novità anche riguardo il turnover, secondo la ministra bisogna cambiare la rotta, facendo assunzioni mirate ai fabbisogni reali dei vari enti, e non ci sarà più la sostituzione del lavoratore che andrà in pensione automatica, questo per cercare i risparmiare risorse e mirarle verso enti che hanno realmente bisogno. Per riassumere con una frase della ministra il suo concetto possiamo affermare se ci sarà più sviluppo ci saranno più risorse.
Presto un confronto tecnico tra le parti
La ministra ha richiesto un confronto tecnico tra governo e sindacati per capire insieme le esigenze reali del momento della Pubblica Amministrazione, così da poter procedere con i lavori per la riforma subito da settembre con idee chiare sui temi più tecnici come assunzioni, mobilità e rinnovo contrattuale, in pratica le linee guida per poter varare il testo unico della PA che ha impatti sul contratto vigente.
Il ministero dopo gli incontri tecnici tenuti con i sindacati tirerà le somme per poter procedere alla riforma, il tutto previsto per metà settembre, così da andare di pari passo con la legge di stabilità 2017, e inserire in quest'ultima alcuni aggiornamenti prima della definizione finale della riforma, che sicuramente avrà un forte impatto e cambierà il metodo di assunzione, turnover e incentivi che è stato vigente fino a questo momento. Si parla, ma al momento non ci sono novità, anche di licenziamenti più facili nella Pubblica Amministrazione.