Settembre è alle porte, il nodo pensioni è vicino alla sua risoluzione. Le ultime novità vedono in pole position l'anticipo pensionistico (Ape) studiato dal governo, dove rientrano anche i lavoratori precoci e coloro che svolgono attività usuranti. Il pacchetto della riforma previdenziale, secondo Il Sole 24 ore, prevederebbe anche un intervento sulla quattordicesima. Si parla anche di provvedimenti per l'innalzamento della no tax area e pensioni minime più "pesanti" a fine mese. Il traguardo non è lontano, poiché la meta finale è la Legge di Stabilità per il 2017, dietro l'angolo ormai.
Bonus contributivo per i lavoratori precoci nel pacchetto pensioni
Il giornalista Davide Colombo de Il Sole 24 ore ha parlato anche del bonus contributivo per i lavoratori precoci, la novità forse più sostanziale per coloro che chiedono da più di un anno la possibilità di andare in pensione dopo 41 anni di contributi (quota 41), indipendentemente dall'età anagrafica. Come funziona il bonus contributivo e a chi spetta? Il bonus sarebbe di 4 o 6 mesi per ogni anno di lavoro svolto prima di aver compiuto i 18 anni di età. Il numero complessivo di settimane corrisponde a 52 o 104. Con queste "limitazioni", non tutti i lavoratori precoci che oggi stanno protestando contro il governo per la riforma pensioni della Fornero rientrerebbero nel pacchetto previdenziale del governo di Matteo Renzi.
Qualora la misura fosse confermata, si aprirebbe con tutta probabilità una nuova stagione di proteste contro l'esecutivo.
Quattordicesima e no tax area, ecco le novità per il 2017 sulle pensioni
Vengono poi affrontati anche altri due aspetti, di cruciale importanza in questi ultimi mesi. Una quattordicesima non soltanto più ampia ma anche più accessibile, con l'allargamento della platea dei benificiari, e un aumento della no tax area, con quest'ultima peraltro che è già stata innalzata nel 2016 fino a 8.000 euro per chi ha più di 75 anni (a 7.750 per gli under 75). Tra le misure da adottare nella prossima legge di Stabilità c'è anche quella che riguarda il sì alle ricongiunzioni gratuite, provvedimento richiesto tra l'altro a gran voce da diverso tempo ormai da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera, padre del ddl 857 (in cui figura anche quota 41).
Quale strada deciderà di percorrere il governo? Ripetiamo, non necessariamente in molti casi si tratta di misure alternative, anzi. Per seguire ulteriori aggiornamenti sul tema delle pensioni per conoscere le reali intenzioni del governo cliccate Segui in alto a destra.