Arriva una nuova apertura del Presidente Inps Tito Boeri in merito al tema della flessibilità previdenziale ed alle altre misure di prossima approvazione. Il Professore universitario ha parlato dell'anticipo pensionistico (conosciuto anche come APE) e deiprovvedimenti di welfare collegaticon ilSole 24 ore, spiegando che l'istituto di previdenza si è preparato per tempo ad ogni possibile opzione, visto che avrà un ruolo centrale nella riforma del settore. A tal proposito, ha ricordato che l'Inps sta già offrendo il proprio sostegno all'operazione tramite il supporto tecnico e contabile, ma anche nello studio dei meccanismi di attuazione degli anticipi.

Non manca poi un riferimento agli accordi che dovranno essere sottoscritti con banche e assicurazioni, che nell'idea dei legislatori siintegreranno per poter costruire nuovesinergie, ampliando la potenziale platea dei beneficiari. Ma dopo l'iniziativa della busta arancione, l'approccio di Boeri sembra voler teneresempre al centro della propria operatività il contribuente: "il compito più importante e gravoso sarà quello di informare adeguatamente i cittadini ed i lavoratori sull'implicazione dell'eventuale scelta di un anticipo pensionistico".

Riforma pensioni 2016-17: l'Inps avrà un ruolo di consulenza per lavoratori e pensionandi

Stante la situazione appena descritta, è chiaro che Boeri punta a trasformare l'Inps da mero ente erogatore di pensioni in un servizio di sostegno al pensionando in quelle che possono rappresentare delle scelte fondamentali di vita.

"Ci baseremo sull'esperienza delle buste arancioni" spiega il tecnico, in modo da offrire ai pensionandi degli scenari completi sull'anticipo della quiescenza. D'altra parte, i nodi vengono subito al pettine: "più che per quanti anni consentire l'anticipo conta come lo si fa", spiega il tecnico. Il problema consiste nel riuscire ad offrire al pensionando la libertà di scelta che si aspetta e contemporaneamente nel garantire alle generazioni future di non aggravare ulteriormente la sostenibilità del sistema.

Boeri chiede quindi di non trasformare l'Ape in uno strumento di assistenza e di indirizzare le risorse in favore di chi ha davvero alle spalle situazioni di disagio, per evitare che si trasformi in una sorta di "reddito minimo" di scarsa efficacia.

Pensioni flessibili: accanto all'APE serve maggiore sostegno ai lavoratori

Proprio a tal proposito il Presidente dell'Inps ricorda la necessità di continuare a lavorare per creare nuove misure di sostegno attivo alla povertà.

L'esecutivo ha spiegato in più occasioni di voler avviare un provvedimento di tutela per chi possiede assegni bassi, ma Boeri ha evidenziato che a tal proposito "è bene guardare al reddito familiare e non solo a quello pensionistico individuale, come fa la quattordicesima che in sette casi su dieci va a persone non povere". In questo senso, il tecnico ritiene maggiormente opportuno intervenire sulle altre tutele sociali attraverso lo strumento dell'Isee, in modo coerente con quanto già fatto nella legge delega sul contrasto alla povertà.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione nel caso desideriate aggiungere un nuovo commento nel sito in merito alle ultime novità che vi abbiamo riportato. Se invece preferite ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulla previdenza potete utilizzare la comoda funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.