Il bando del III ciclo di TFA doveva uscire al più tardi prima dell'estate, ma tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Le motivazioni sono state varie e il ministro Stefania Giannini, in un intervento di ieri, ha spiegato quali sono state le motivazioni di questi importanti ritardi: innanzitutto, il nodo della mobilità e in secondo luogo le procedure del concorso scuola 2016. Nelle Commissioni Cultura della Camera e del Senato si è discusso a lungo dell'opportunità o meno di bandire un III ciclo del TFA, dal momento che, con la legge 107 del 2015, è in arrivo una riforma completa delle modalità della formazione e dell'assunzione del personale docente.

L'abilitazione, in futuro, non verrà più acquisita mediante corso di formazione (come il TFA) ma mediante una laurea con un certo numero di crediti che abiliteranno direttamente all'insegnamento. Ma in questa fase transitoria?

Bando III ciclo TFA, ma solo per alcuni classi di concorso

Il problema riguarda tutta una serie di laureati che si trovano a cavallo tra il vecchio e il nuovo sistema di formazione e reclutamento. Se stanno per partire le lauree abilitanti, sembra essere altrettanto chiaro che chi si è laureato negli ultimi anni debba avere una possibilità di dare avvio alla carriera per l'insegnamento. In questo senso, allora, il Ministro ha ribadito che nelle prossime settimane l'Amministrazione provvederà alla stesura del bando del III ciclo del TFA, ma che esso potrà essere soltanto per alcune classi di concorso, quelle sulle quali c'è effettivo fabbisogno (o ipotesi di fabbisogno).

I nodi, dunque, restano due. Il primo riguarda proprio i 'posti': molti vincitori del concorso scuola 2016 hanno visto svanire la possibilità dell'assunzione per l'a.s. 2016/2017, sembra essere chiaro dunque che per molte classi di concorso i posti non ci saranno. Il secondo riguarda il futuro di chi si è laureato negli ultimi anni: se il bando non contempla la propria classe di concorso, quale futuro per questa generazione di laureati che aveva puntato all'insegnamento? Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.