A partire da ieri lunedì 28 novembre, è stata attivata online la piattaforma la cartadeldocente raggiungibile al seguente link cartadeldocente . istruzione . it/#/dando così, il via alla registrazione di esercenti ed enti di formazione. Essa inoltre da domani 30 novembre consentirà l'accesso anche agli insegnanti di ruolo. Vediamo nel dettaglio cos'è la cartadeldocente e come fare per accedere.

Come fare per accedere alla Cartadeldocente

La Cartadeldocente è l’applicazione web che permette ai docenti di ruolo di utilizzare l’importo assegnato di 500 euro per il loro aggiornamento professionale.

Come si fa per accedere alla Cartadeldocente e quindi al borsellino elettronico del valore di 500 euro? Per poter accedere alla carta i docenti dovranno essere in possesso delle proprie credenziali SPID ovvero dell'username e password. Lo Spid potrà essere richiesto sia presso le poste (previa registrazione online su PosteId) sia presso gli altri tre Identity Provider abilitati quali Sielte, Infocert e Tim, la sua richiesta salvo alcuni casi particolari è gratuita sino al 31 dicembre 2016. L'applicazione cartadeldocente non la troverete all'interno degli app store, in quanto essa è una web app consultabile solo all’indirizzo cartadeldocente.istruzione.it. Inoltre, per consultarla non è necessario essere in possesso di uno smartphone o tablet, ma vi basterà un semplice computer connesso a internet.

Le registrazioni alla suddetta applicazione prenderanno inizio a partire da domani mercoledì 30 novembre, per poter poi spendere i soldi dovrete creare dei buoni spesa dell'importo del bene o servizio che intendete acquistare. I buoni spesa andranno utilizzati presso gli enti ed esercenti accreditati. Al momento sono già inseriti in piattaforma:

  • 228 musei,
  • 23 aree archeologiche,
  • 8.406 scuole di ogni ordine e grado (per la parte che riguarda la formazione)

e tutti gli esercenti già abilitati per il bonus dei 18enni.

Inoltre, con questa applicazione ogni docente potrà tenere sotto controllo i pagamenti e l'importo residuo, senza dover conservare fatture e scontrini.