Torniamo ad aggiornare le lettrici sul tema delle Pensioni anticipate OD ospitando all'interno della nostra rubrica Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna, che ringraziamo per la gentile disponibilità.

Partiamo dalla vicenda dell’ultimo trimestre: finalmente comincia a concretizzarsi un percorso risolutivo, anche se non sembra privo di ostacoli per le lavoratrici. Come giudica il correttivo proposto?

Mi piacerebbe poter dire che mi soddisfa e che corrisponde appieno al mio desiderata ma, purtroppo, così del tutto non è anche se ci si avvicina.

Sono consapevole, però, che sia quanto di meglio gli esponenti della maggioranza alla Commissione Lavoro potevano proporre soprattutto data la latitanza dei dati del cd. Contatore e, in ogni caso, mette "in sicurezza" una parte di donne, non solo quelle escluse a causa dell'aspettativa di vita aggiuntiva ma anche quelle alle quali mancavano pochi mesi di contributi per raggiungere la soglia di ingresso. È un fatto che in sé, questo emendamento, qualche insidia ce l'ha, l'importante è che ci sia, che venga ammesso prima di passare per le forche caudine della Commissione Bilancio e che, infine, diventi capitolo di questa LdB: cosa, anche questa, niente affatto scontata.

Per quanto riguarda invece l’emendamento sul cumulo, può rappresentare la via di uscita tanto attesa per le lavoratrici che hanno versato contributi nella gestione separata dell’Inps?

Per tutto quest'anno abbiamo sostenuto questa importante questione che è davvero una brutta pagina della nostra previdenza. Con i nostri #peramorediequitá e #sommiamoicontributidipiúcasse abbiamo riempito parecchie pagine degli account Twitter di molti esponenti di riferimento proprio per sensibilizzarne la cancellazione.

Questa è avvenuto con la bozza della LdB ma ad esclusione, oltre che di una parte di esodati, delle lavoratrici che scelgono la misura Opzione Donna. Viene da se che ci siamo immediatamente mobilitate anche se già in Commissione Lavoro si stavano mobilitando di loro, poiché questa era davvero un'ulteriore discriminazione, assurda ed inaccettabile. Dunque, accogliamo con un grosso sospiro di sollievo anche questo emendamento che, se approvato, restituirà da una parte il sorriso a molte donne che potranno finalmente optare e dall'altra equità al sistema.

Infine, guardando gli emendamenti alla bozza della legge di bilancio 2017, possiamo dire che Opzione Donna torna ad essere tra gli interventi principali del comparto previdenziale. Pensa che con quest’ultimi si riuscirà ad accogliere e soddisfare le istanze delle lavoratrici?

No, non credo proprio. In questo senso c'è ancora tanto ma davvero tanto da fare, ad incominciare dal riconoscimento del lavoro di cura delle donne e non solo.

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