Anche a novembre continua la discussione sulla riforma delle Pensioni ed in particolare sulla situazione che riguarda i lavoratori precoci che chiedono quota 41 per tutti e gli esodati. Le ultime notizie sulle pensioni non sono positive e in queste ore il premier Matteo Renzi è nuovamente sotto accusa, con una dura presa di posizione da parte di Salvini, e delle critiche che giungono anche da Cesare Damiano, insoddisfatto delle modifiche effettuate per quanto riguarda la settima salvaguardia degli esodati. Vediamo allora quali sono le dichiarazioni e la situazione per i precoci e per gli esodati.

Pensioni precoci ultime novità e quota 41: Salvini vs Renzi

Le ultime novità sulle pensioni arrivano direttamente dal profilo ufficiale di Facebook di Matteo Salvini, che ancora una volta utilizza toni molto alti e aggressivi, che da sempre lo contraddistinguono, per criticare l'APE e la riforma delle pensioni. Salvinispiega come i lavoratori siano stati "FREGATI e UMILIATI dall'infame legge Fornero" e allega un video di Quinta Colonna girato durante una manifestazione dei precoci che chiedono con insistenza la quota 41 per tutti, "senza se e senza ma".

Vi alleghiamo di seguito il post su Fb se volete leggerlo interamente e se volete vedere il video della protesta dei precoci:

Notizie Pensioni precoci e ultime novità Esodati: Damiano non ci sta

Oltre alla delicata questione dei lavoratori precoci, resta vivo anche il caso degli esodati, ed in particolare Cesare Damiano ha spiegato come la riforma delle Pensioni presentata dal Governo abbia tenuto fede ai patti fatti con i sindacati, ma ci sono stati "alcuni ritocchi" che rischiano di compromettere il giudizio sul pacchetto pensionistico.

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Pensioni

Damianofa esplicito riferimento alla "Manomissione dei contenuti della settima salvaguardia degli esodati" spiegando come si è deciso di inserire nella prossima legge di stabilità l'ottava salvaguardia, ma al tempo stesso, senza alcun confronto e "inspiegabilmente" il governo ha deciso dimodificarela data entro la quale poter accedere all’istituto della mobilità, anticipadola dal 31 dicembre 2014 (come era stato pattuito dopo i confronti) al 31 dicembre 2012. Cesare Damiano ha poi concluso spiegando che la lotta non finisce certo qui e che "Faremo un emendamento per rimettere le cose al loro posto per fare in modo che l’ottava salvaguardia sia l’ultima, ma non a parole".

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