Finalmente l’incontro tra sindacati e Governo per il rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione è giunto ad una svolta. Gli aumenti salariali riguarderanno tutto il personale del pubblico impiego compreso quello scolastico. Sono stati stanziati cinque miliardi nel triennio 2016/2018, per rinnovare i contratti a tutto il personale della Pubblica Amministrazione. La notizia è stata riportata dai sindacati dopo l'incontro avuto con il Ministro Marianna Madia.

Di quanto sarà l'aumento?

L’aumento sarà di 85 euro medi per favorire e sostenere, in particolare, i redditi inferiori e chi ha patito maggiormente la crisi e il blocco dei contratti.

È quanto affermato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, dopo aver firmato l’accordo quadro per sbloccare la contrattazione del pubblico impiego che durava da sette anni. Il ministro ha descritto l’accordo come "innovativo", visto che si "restituisce spazio alla contrattazione".

Ecco in sintesi i principali punti dell'accordo raggiunto

Nelle relazioni con i sindacati ci sarà più potere contrattuale per tutti. L' impegno del Governo a riconsiderare il rapporto tra legislazione e contrattazione in modo privilegiato con la fonte contrattuale ed in qualunque settore.

Per la parte normativa, si darà una spinta alla produttività e welfare e saranno premiati coloro che faranno meno assenze sul posto di lavoro per aumentare la qualità dei servizi ed incentivare la presenza. Per la parte economica, l'aumento di 85 euro medi al mese favorendo chi ha patito per la crisi economica e il blocco della contrattazione e privilegiando i redditi più bassi. Riduzione della forbice retributiva senza penalizzare chi beneficia del bonus Irpef di 80 euro.

Un'attenzione particolare sarà riservata ai precari con ulteriori reclutamenti del personale per annullare definitivamente il precariato e l'impegno, da parte del Governo, di rinnovare i contratti in scadenza.

Cosa succederà al bonus di 80 euro

La trattativa per il rinnovo dei contratti, iniziata il 26 luglio tra Ministero della P.A. e sindacati, si è conclusa giovedì scorso, con una prima stesura che passerà all’Aran, al quale il ministro Marianna Madia invierà l’atto d’indirizzo per riaprire ufficialmente le contrattazioni.

Dopo parecchi blocchi e rinnovi, finalmente la sentenza e le manovre che consentiranno di sbloccare i contratti fermi dal 2009. Uno dei problemi, in cui la trattativa a un certo punto a dovuto far fronte, è stato quello dell'accumulo tra l’aumento contrattuale di 85 euro e gli 80 euro del bonus Irpef. Il Ministro Madia ha comunque rassicurato che niente andrà perso, anzi, si tratterebbe di 'un effetto domino' che favorirebbe la redistribuzione del reddito.

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