Sono migliaia i pensionati italiani che non si stanno arrendendo alla decisione del Governo Renzi di non rimborsare totalmente il mancato adeguamento al costo della vita dei trattamenti previdenziali erogati prima del 2011 nonostante lo abbia prescritto Corte Costituzionale, bocciando lo stop all'adeguamento previsto dalla riforma Pensioni di cinque anni fa che porta la firma dell'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero. Come si ricorderà, l'esecutivo guidato dall'ex premier Matteo Renzi aveva erogato un rimborso parziale conosciuto come bonus Poletti o bonus pensioni.

Pensioni, legge Fornero bocciata dalla Corte Costituzionale

Ma va ricordato anche che si trattava di un vero e proprio rimborso, peraltro parziale, e non di un bonus, quindi qualcosa di extra, come per esempio il bonus da 80 euro per i lavoratori dipendenti che prendono meno di 1.500 euro al mese o il bonus cultura per i 18enni, per fare due esempi. E' ancora possibile presentare ricorsi per chiedere i rimborsi fino al 31 dicembre.

A ricordarlo è il Codacons che ha avviato l'anno scorso un'azione collettiva in tal senso. Con il ricorso i pensionati chiedono l'adeguamento dei trattamenti pensionistici erogati prima del 31 dicembre del 2011 non con un rimborso parziale, ma un rimborso totale, così come sancito dalla Consulta il 30 aprile del 2015 con la sentenza numero 70 che, com'è ampiamente noto, ha bocciato su questo punto la riforma pensioni Fornero contro la quale la Lega di Matteo Salvini aveva proposto un referendum abrogativo che però non fu ritenuto ammissibile dalla stessa Corte Costituzionale.

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Pensioni

Previsti rimborsi e non bonus per i pensionati prima del 2011

Mentre ancora si attende la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio sull'azione giudiziaria collettiva intrapresa l'anno scorso, il Codacons ha messo a disposizione sul proprio sito web i testi del ricorso alla Corte dei Conti (per gli ex dipendenti della Pubblica amministrazione) e del ricorso al Giudice del Lavoro (per gli ex lavoratori del settore privato).

Lo scopo è quello di "ottenere - spiega il Codacons in una nota stampa - il rimborso delle differenze sul trattamento pensionistico tuttora spettanti, in quanto - viene sottolineato - negate dal Governo Renzi". Praticamente, nel ricorso viene chiesto di rimettere alla Consulta la questione di legittimità costituzionale di quello che l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi definì in maniera certamente impropria "bonus Poletti" erogato con un decreto legge del 2015.

Il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori invita quindi gli interessati ad attivarsi per far valere i propri diritti avviando subito l'azione giudiziaria per fermare la prescrizione. Tutte le informazioni utili e i moduli necessari sono in download sul sito web codacons.it.

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