Se da un lato la Legge di Bilancio 2017 ha causato qualche malcontento tra i lavoratori che si aspettavano dei cambiamenti per migliorare la loro situazione pensionistica lasciandoli difatti, esclusi dai nuovi provvedimenti, dall'altro ha provveduto all'inserimento di importanti novità anche per quanto riguarda i lavori considerati particolarmente faticosi e usuranti.

Come stabilito dalla stessa manovra, si tratta dei lavoratori che svolgono mansioni organizzati in turni notturni, dei conducenti di mezzi addetti al trasporto di merce, dei lavori svolti in cave o miniere, dei lavoratori addetti all'esportazione dell'amianto, degli addetti alla linea di catena, dei lavoratori che svolgono attività ad alte temperature e dei palombari peri quali sono previste importanti novità in campo previdenziale.

Abolizione della finestra mobile

Con l'entrata in vigore della nuova Legge di Stabilità, infatti, questa categoria di lavoratori potranno beneficiare di un ulteriore anticipo sull'età pensionabile che faciliterebbe loro l'accesso alla pensione. Nel 2017, quindi, occorrerebbero almeno 61 anni e 7 mesi di età anagrafica accompagnati da 35 anni di versamenti contributivi raggiungendo così quota 97,6 se si tratta di lavoratori dipendenti mentre in caso di lavoratori autonomi l'uscita anticipata potrà essere richiesta dopo aver maturato di almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi effettivamente versati, ovvero, dopo il raggiungimento di quota 98,6. Tutto ciò scaturito dall'abolizione della finestra mobile di 12 mesi.

Quota 41 anche per gli usuranti

Per usufruire del beneficio previsto nella Legge di Bilancio, tuttavia, i lavoratori precoci devono aver svolto per un periodo di almeno sette anni negli ultimi dieci di carriera lavorativa attività considerata particolarmente usurante e gravosa. Requisito fondamentale per i lavoratori notturni è aver svolto attività lavorativa per almeno 64 notti l'anno. Qualora non vengano soddisfatti tali requisiti, potranno beneficiare della Quota 41 a condizione che, abbiano svolto la propria attività lavorativa almeno 12 mesi prima del compimento del 19 esimo anno di età.