È atteso per domani il nuovo tavolo negoziale tra Governo e sindacati, un confronto durante il quale si dovrà riprendere il filo del discorso là dove era stato lasciato lo scorso 21 settembre 2016. Tra i primi punti all'ordine del giorno vi saranno infatti i decreti attuativi sui quali è al lavoro l'esecutivo, attesi entro l'inizio di marzo. Il loro contenuto sarà fondamentale per conoscere i risvolti operativi connessi alle misure di flessibilità previdenziale inserite all'interno della Legge di Bilancio 2017, a partire dall'anticipo pensionistico scadenzato in avvio al prossimo primo maggio.

Ma sullo stesso tavolo è prevista anche l'apertura di una discussione sulle modalità di conseguimento dei requisiti utili per la nuova quota 41 in favore dei lavoratori precoci, con particolare riferimento alle tipologie di attività che potranno beneficiare della misura. D'altra parte, i criteri previsti dai legislatori sono piuttosto stringenti e le misure restano comunque collegate a dei limiti di spesa fissati anno per anno, pertanto molti lavoratori sono ancora in attesa di capire se riusciranno effettivamente ad ottenere l'agognato pensionamento.

Riforma pensioni e FASE II: gli altri temi in discussione durante l'incontro

Oltre ai decreti attuativi appena citati, la nuova convocazione delle parti sociali servirà poi a riprendere il dialogo con il Governo sulle modifiche da apportare al sistema previdenziale nel lungo periodo. Anche in questo caso i temi sono molteplici, a partire dalla costituzione di una pensione di garanzia per i giovani, legata all'età ed agli anni effettivi di contribuzione.

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L'altro nodo riguarda la flessibilità ed è incentrato sulla possibilità di aprire ad una nuova forma di quiescenza anticipata, tenendo conto della reale aspettativa di vita e considerando che attualmente esiste un vincolo stringente collegato all'importo del futuro assegno.

Tutele previdenziali e lavori di cura: verso focus sul sostegno alle donne

Per quanto concerne infine il tema dell'attività di cura prestata in famiglia, il confronto dovrà affrontare la questione del sostegno alle donne.

Si parla dell'introduzione di un bonus collegato alla contribuzione figurativa, stante che in molti casi proprio i soggetti più deboli si ritrovano a scontrarsi contro carriere discontinue e buchi contributivi in virtù degli impegni familiari che si sono trovati a sostenere.

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