I tecnici del Governo sono al lavoro per studiare i provvedimenti attuativi legati alle misure inserite in legge di bilancio 2017, mentre sullo sfondo resta l'attesa per il nuovo confronto con i sindacati riguardo alla cosiddetta FASE II della riforma previdenziale. Nel frattempo il Ministero del Lavoro ha convocato le parti che compongono la piattaforma sindacale (Cgil, Cisl e Uil), anche per confrontarsi sui decreti in definizione. Sul piatto vi sono le modalità di accesso all'anticipo pensionistico (APE) nelle sue varie declinazioni, al fine di definire il funzionamento dell'uscita volontaria, aziendale e sociale.

Ricordiamo che per tutti è previsto un anticipo massimo di tre anni e sette mesi, mentre a cambiare saranno gli anni di contribuzione necessari per poter fruire della misura. Si passa dai 20 anni per chi decide di sopportare interamente il costo della misura, fino ai 30-36 anni per l'Ape social. I nuovi decreti riguarderanno anche i lavoratori precoci, visto che dovranno essere fissati i paletti utili per verificare le condizioni in grado di garantire l'accesso al pensionamento della nota quota 41.

Riforma pensioni e LdB 2017: resta da verificare la questione del cumulo

A lato dei decreti attuativi resta comunque l'attesa per le istruzioni dell'Inps sulla nuova misura che consente di far valere i contributi versati in diverse casse e gestioni, al fine di conseguire i requisiti utili alla pensione anticipata o di vecchiaia. I lettori della nostra rubrica "Parola ai Comitati" sono già al corrente della diffida in preparazione presso il Comitato Opzione Donna Social, aperta anche ai lavoratori esodati.

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Pensioni

La speranza è che i decreti attuativi possano accogliere anche questa possibilità, ripristinando il diritto dei lavoratori al pensionamento e rendendo inutile il ricorso ai giudici. La data entro la quale dovrebbero arrivare i provvedimenti del Governo resta quella del 2 marzo; per allora sarà comunque possibile avere un quadro chiaro della situazione.

FASE II: si punta a riformare il sistema contributivo

Per quanto concerne invece la Fase II del confronto tra Governo e sindacati di cui vi abbiamo parlato all'inizio dell'articolo, il prossimo incontro dovrà porre le basi per intervenire sulle criticità della riforma Fornero legate al contributivo puro.

Si pensa infatti ad una pensione di garanzia per i giovani ed all'apertura di criteri maggiormente flessibili per il conseguimento dell'assegno. Ma vi sono in programma anche interventi di riforma sulla previdenza complementare (con l'equiparazione delle condizioni di partecipazione tra lavoratori pubblici e privati). Mentre un'altra parte importante della discussione dovrà riguardare la valorizzazione del lavoro di cura e la definizione di opportuni adeguamenti sulla data di uscita per le persone che fanno lavori a rischio o usuranti.

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