Anticipo pensionistico e Quota 41 sono pronti al decollo. Il primo maggio, infatti, le misure contenute nella Legge di Bilancio 2017 diventeranno operative nonostante i ritardi riscontrati nell'emanazione dei decreti attuativi. Un nuovo passo in avanti è stato compiuto dall'esecutivo a margine del confronto svoltosi il giorno 20 marzo. Durante il dibattito, infatti, il Governo avrebbe illustrato alle parti sociali il contenuto dei Dpcm riguardanti l'Ape Sociale e l'accesso al meccanismo di Quota 41.

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Ape e Quota 41 pronti al decollo definitivo

Si tratta delle misure sulle quali la maggioranza dei lavoratori temeva un rinvio ma, stando a quanto emerso negli ultimi confronti, gli interventi previdenziali entreranno in vigore entro il primo maggio 2017, giorno in cui i potenziali destinatari dei provvedimenti potranno iniziare con la presentazione delle domande di accesso ai benefici. Il termine ultimo per presentare le istanze, invece, è stato fissato per il 30 giugno.

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L'esecutivo, avrebbe poi anticipato che qualora la presentazione delle domande dovesse essere superiore rispetto alle risorse disponibili, la decorrenza del pensionamento anticipato verrà spostata in base a criteri di priorità considerando la maturazione dei requisiti.

Ecco chi potrà presentare domanda entro il 30 giugno

A margine del confronto, l'esecutivo avrebbe anche chiarito le categorie che potranno accedere al meccanismo di Quota 41 e all'Ape Sociale. Si tratta dei disoccupati, in particolare lavoratori dipendenti che sono rimasti privi di occupazione a seguito di cessazione del rapporto lavorativo per dimissioni per giusta causa o per licenziamento e che abbiano esaurito da almeno 3 mesi la durata degli ammortizzatori sociali (Asdi, Naspi o Dis-Coll).

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Alla norma vengono inclusi anche i lavoratori dipendenti o autonomi che al momento della presentazione della domanda assistono da almeno sei mesi familiari con disabilità grave. Anche i lavoratori che svolgono mansioni gravose rientrano nella misura, ma dovranno dimostrare di aver svolto da almeno sei anni in via continuativa uno degli undici lavori ritenuti particolarmente gravosi.

Sono queste le categorie che a partire dal primo maggio 2017 potranno beneficiare delle misure, anche se non è escluso che il Governo Gentiloni continuerà a lavorare al fine di estendere l'Ape sociale e la Quota 41 ad una platea più ampia di lavoratori.

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