Cresce la preoccupazione dei sindacati e della maggioranza dei lavoratori che si accingono a richiedere i benefici previdenziali concessi dalla Legge di Bilancio 2017. Numerosi gli incontri che si sono conclusi con un nulla di fatto visto che a meno di un mese è previsto il decollo effettivo dell'Ape e del meccanismo di Quota 41.

I decreti sono in ritardo, premono i sindacati

"Il Governo sciolga rapidamente il nodo sulle uscite anticipate. Siamo già oltre i tempi massimi e la pazienza ha un limite", lo ha affermato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso che continua a chiedere l'emanazione dei decreti attuativi al fine di consentire il decollo delle misure a partire dal primo maggio 2017.

Pubblicità

A margine dei confronti che si sono svolti negli ultimi giorni, i sindacati hanno proposto una franchigia di 24 mesi. Cosa che è stata accettata solo in parte dall'esecutivo visto che, è disposto ad inserire una franchigia di 12 mesi a favore di quei lavoratori che nell'arco della loro vita lavorativa hanno svolto mansioni particolarmente faticose e gravose. Lo scopo, infatti, sarebbe quello di non escludere i lavoratori che hanno alle spalle carriere discontinue ed in modo particolare gli appartenenti al comparto edile.

Da chiarire l'Ape di mercato

Ancora da chiarire è l'Ape di mercato, ovvero, la misura che consentirebbe a migliaia di lavoratori di anticipare l'uscita a partire dai 63 anni di età anagrafica accompagnati da 20 anni di contributi effettivamente versati erogando un prestito con l'aiuto delle banche da restituire in vent'anni attraverso piccole decurtazioni nel momento in cui viene percepito l'assegno pieno.

Il Governo, infatti, sarà chiamato a chiarire il ruolo delle banche e degli istituti di assicurazioni, il ruolo dell'Inps che si dovrà occupare delle certificazioni del diritto all'Ape e la stipula della convenzione. Da chiarire anche la procedura dello scambio di informazioni fra l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e la banca erogatrice del prestito.

Rimane fondamentale ricordare che, per accedere ai benefici previdenziali si dovrà presentare domanda a partire dal primo maggio e si avrà tempo fino al 30 giugno.

Pubblicità

I lavoratori che invece presenteranno domanda in una data successiva riceveranno la prestazione entro fine anno. Non potranno accedere all'Ape Sociale, invece, i lavoratori rimasti privi di occupazione a seguito della scadenza del contratto a termine i quali, invece, potranno richiedere l'Ape di mercato.