Si è svolto oggi come da calendario il primo incontro sulla fase 2 della riforma Pensioni tra il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e i leader delle organizzazioni sindacali: Susanna Camusso (Cgil), Annmaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo. Chi si aspettava novità su modifiche alla legge Fornero, su nuove proposte per favorire giovani e donne (tra cui la proroga di Opzione donna), o sui decreti attuativi per l'Ape social o volontario e la Quota 41 precoci, però, rimane senza dubbio deluso. Nessuna novità sui decreti attuativi e nemmeno delle proposte concrete da valutare a margine dell'incontro di oggi che ha dato il via alla fase preliminare del confronto tra esecutivo e parti sociali sulla seconda parte di riforma pensioni nel solco del percorso iniziato dal precedente governo guidato dall'ex premier Matteo Renzi.

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Pensioni, il punto dopo l'incontro tra governo e sindacati

"Abbiamo fatto, come da calendario - ha detto il ministro del Lavoro a margine della riunione di oggi con i leader dei sindacati - un incontro sul tema della previdenza, in particolare - ha spiegato secondo quanto riporta l'askanews - sulle problematicità delle Pensioni dei giovani legate alle carriere discontinue". L'esecutivo non ha ancora un percorso prestabilito che in qualche maniera sembra voler concordare con i sindacati anche se in realtà così si ha l'impressione che continui a voler prendere tempo e a rinviare la questione delle possibili modifiche alla legge Fornero.

"Abbiamo l'esigenza - ha detto Poletti - di valutare come affrontare questo tema". L'esponente del governo si dichiara soddisfatto dell'incontro di oggi con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Previdenza, parla il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

"E' stata una riunione utile - ha detto Poletti - per definire il perimetro della discussione". Il prossimo appuntamento slitta a maggio ma nel frattempo saranno approfonditi alcuni dettagli sul piano tecnico. "Ci riaggiorneremo in sede tecnica il 4 maggio - ha spiegato il ministro del Lavoro - facendo intanto un lavoro di approfondimento sulla platea cui si riferisce la discussione".

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Ancora si studia, mentre i pensionandi continuano ad attendere risposte e non arrivano ancora nemmeno i decreti per l'Anticipo pensionistico e la Quota 41 precoci così come previsto nella legge di Bilancio 2017. Un governo in seria difficoltà sul fronte previdenziale. "Dobbiamo fare prima un'analisi - ha detto Poletti - e capire tutti gli elementi per la definizione della platea. Il 4 maggio - ha annunciato il ministro - parleremo anche di previdenza complementare".