Come già tanti sanno i decreti attuativi sull'Ape Sociale e sul meccanismo di Quota 41 sono stati già firmati dal Governo Gentiloni e si attende la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Le misure, infatti, sono diventate operative e migliaia di lavoratori si accingono a presentare domanda per accedere ai benefici concessi dalla nuova Legge di Stabilità.

Attesa la pubblicazione dei decreti

Le due misure che negli ultimi mesi hanno suscitato non poche polemiche per via dei ritardi accumulati nell'emanazione dei decreti sono strettamente riservati a delle particolari categorie di soggetti.

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Infatti, avranno diritto di accedere solo i disoccupati che hanno esaurito l'intera durata degli ammortizzatori sociali, i caregiver che hanno assistito familiari con disabilità grave, gli invalidi al 74 % e gli addetti alle mansioni usuranti poiché sono stati inseriti fra le categorie più economicamente svantaggiate.

Per accedere all'Ape Sociale, ovvero al reddito ponte finanziato interamente dallo Stato fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, i benenficiari dovranno essere in possesso di almeno 63 anni di età anagrafica e 30 anni di contributi versati (36 per gli addetti a mansioni faticose).

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Cosa assai diversa per i lavoratori precoci che, invece, per accedere alla Quota 41 dovranno essere in possesso di almeno 41 anni di contributi indipedentemente dall'età anagrafica oltre a dimostrare di aver iniziato a versare i contributi almeno 12 mesi prima del compimento del 19 esimo anno di età.

Si tratta di due interventi che per molto tempo sono stati al centro delle polemiche visto che, nonostante la loro approvazione escluderebbero la maggioranza di lavoratori che nel 2011 hanno dovuto fare i conti con la Riforma Fornero. Mentre si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sarebbe saltata fuori un'altra novità per coloro che si accingono a presentare domanda.

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Doppia domanda per accedere all'Ape Social e alla Quota 41

I potenziali beneficiari dovranno presentare una doppia domanda e l'iter sarà articolato in due fasi: i lavoratori interessati avranno tempo fino al 15 luglio per presentare una prima domanda dimostrando di essere in possesso dei requisiti. Sarà poi compito dell'Inps verificare le istanze ed inviare le certificazioni mediante una comunicazione scritta. Nella seconda fase, invece, gli interessati dovranno far pervenire un'ulteriore domanda per l'accesso all'Ape Sociale e alla Quota 41 di contribuzione entro il 15 ottobre 2017.

Da ricordare che i requisiti anagrafici e contributivi dovranno essere raggiunti entro la fine dell'anno.

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