L’anticipo pensionistico a carico dello Stato è diventato realtà dopo la recente pubblicazione delle circolari dell’Inps che ne disciplinano le modalità per potervi accedere. Questa novità ha dato il via all’invio delle domande che, già nella giornata successiva alla pubblicazione da parte delI'Inps, ha fatto registrare un notevole interesse da parte dei cittadini italiani interessati. L’Ape sociale è una misura di tipo sperimentale nata per accompagnare all'età pensionabile determinati lavoratori ed è soggetta però ad alcuni limiti relativi ai requisiti.

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Scadenza domanda Ape Sociale: l’iter da seguire

Per la presentazione della domanda per l’Ape Sociale la prossima scadenza è contemplata per il mese di luglio e in particolare per il 15. Gli interessati potranno presentare la propria domanda solo utilizzando i canali telematici oppure rivolgendosi ai numerosi patronati presenti su tutto il territorio nazionale di appartenenza e che potranno aiutare i cittadini nell’iter burocratico previsto per accedere all’Ape sociale.

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Quindi per poter rientrare nella scadenza del prossimo 15 di luglio gli interessati, che avranno i requisiti richiesti dalla circolare dell’Inps, dovranno affrettarsi e provvedere ad inoltrare la domanda così come previsto.

Ape social: i requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni

Le condizioni per poter usufruire dell’Ape sociale prevedono che i requisiti anagrafici dell’interessato siano di almeno 63 anni.

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Inoltre, il richiedente, non dovrà risultare titolare di altro tipo di pensione diretta sia in Italia che all’estero. Occorre inoltre risultare disoccupati e senza assegno di disoccupazione da un minimo di tre mesi. L’agevolazione pensionistica si rivolge anche a tutti coloro che risultino assistere il proprio coniuge da almeno sei mesi. La legge inoltre contempla che tale possibilità venga resa possibile anche a tutte le coppie unite civilmente e ai cittadini che si trovino ad assistere un parente con il quale convivono, di primo grado, al quale sia stato accertato un grave handicap e abbiano maturato un’anzianità contributiva minima di 30 anni.

Anche le categorie di cittadini che appartengono agli invalidi civili, con invalidità superiore o pari al 74 per cento, rientreranno nell’agevolazione pensionistica. Lavoratori appartenenti alle categorie elencate nella norma e che rientrano in lavori particolarmente usuranti potranno altresì accedere all’anticipo pensionistico. L’assegno corrisposto varierà a seconda di ogni caso specifico che verrà preso in esame dall’Inps.

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