Ieri, 15 giugno, l’Inps ha confermato, tramite una nota contenente numeri precisi, la portata della mensilità aggiuntiva che a luglio finirà nelle tasche degli italiani. La quattordicesima, consuetudinariamente erogata nel mese di luglio, da quest’anno allarga il campo di applicazione estendendosi a più beneficiari. Inoltre, gli importi aumentano. Le novità sono state stabilite nell’ultima Legge di Bilancio, in uno degli interventi di aiuto alle Pensioni minime già in essere.

Il fronte pensioni e quattordicesima però, ha visto il lancio di una campagna informativa dei sindacati.

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Il titolo di questa iniziativa dei sindacati è eloquente, “Occhio agli errori”, proprio per mettere in guardia i pensionati da eventuali errori circa gli importi erogati come mensilità aggiuntiva, ma anche per il trattamento minimo o le maggiorazioni sociali.

La nuova quattordicesima

Come riporta il noto quotidiano economico finanziario “Il Sole24Ore”, la nuova quattordicesima è destinata ai pensionati a partire dai 64 anni di età e con un reddito complessivo annuale non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuale.

Fino allo scorso anno questa era invece appannaggio dei pensionati con reddito annuo entro 1,5 volte il minimale.

Secondo l’Istituto di Previdenza Sociale, saranno all’incirca 3,4 milioni i soggetti che beneficeranno della mensilità aggiuntiva, tra ex lavoratori dipendenti del settore privato, dipendenti pubblici e del settore sport e spettacolo. Secondo i numeri, 2 milioni sono coloro che dichiarano una condizione reddituale fino a 9.000 euro all’anno, e che quindi, come già lo scorso anno, continueranno a percepire già la quattordicesima aumentata.

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I restanti 1,5 milioni di pensionati, con redditi tra i 9.000 ed i 13.000 euro annuali, riceveranno quattordicesime di nuova erogazione e rappresentano l’estensione di platea di cui si parla tanto.

L'invito dei sindacati a controllare

La quattordicesima entra di diritto tra le misure di integrazione delle pensioni minime, come lo sono i trattamenti minimi, le integrazioni sociali e le maggiorazioni. Tutti strumenti in aiuto alla fascia di popolazione che percepisce le pensioni più basse, al fine di renderle più dignitose.

La campagna avviata dai sindacati mette in allarme tutti i pensionati e li invita a far controllare le loro pensioni al fine di verificare se ed in che misura siano suscettibili di integrazioni.

I sindacati spronano i pensionati a controllare se le cifre erogate siano corrette e se arrivino tutte le prestazioni aggiuntive spettanti, tra le quali anche la quattordicesima. In un articolo del quotidiano “La Stampa” di Torino si segnalano anche gli importi esatti della quattordicesima, proprio per rendere più chiaro quanto si devono aspettare i pensionati e soprattutto perché.

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Per i percettori della vecchia quattordicesima, quelli a cui sarà aumentata, le cifre sono 437 euro per chi ha contributi versati fino a 15 anni, 546 euro per storie contributive tra i 15 ed i 20 anni e 655 euro per chi ha montanti contributivi più elevati. Per i neo beneficiari le cifre sono quelle dello scorso anno e si distinguono per le stesse fasce di contributi versati di cui accennavamo prima. Gli importi sono quelli che percepivano i pensionati con redditi fino ad 1,5 volte il minimo, fino a luglio 2016, cioè 336, 437 e 504 euro.