"Si impone a tutti uno sforzo per dare il massimo delle informazioni ai lavoratori e alle lavoratrici al fine di colmare i disagi che questo inspiegabile ritardo sta comportando" lo ha affermato il segretario confederale della Uil Domenico Proietti sul sito del sindacato. I decreti attuativi sull'Ape Sociale e sulla Quota 41 non sono stati ancora pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Ciò determina una certa confusione fra migliaia di lavoratori che si accingono a presentare domanda di accesso nonostante i requisiti e le modalità appaiono ancora poco chiare.
La pubblicazione dei decreti in G.U., infatti, renderebbe operative le misure e darebbe maggiore chiarezza a circa 60 mila lavoratori che ormai da anni attendono l'agognata pensione.
Decreti pronti entro venerdì, parla Leonardi
I decreti attuativi, però, dovrebbero essere pubblicati entro venerdì, ovvero dopo l'approvazione da parte del Parlamento della manovra correttiva e la conferma arriva proprio dal consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi: "C'è un ritardo da colmare ma i decreti saranno pubblicati entro venerdì" sono queste le parole rassicuranti del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Leonardi, che dà così una risposta alle polemiche accese negli ultimi giorni dalle organizzazioni sindacali.
I lavoratori avranno inoltre tempo fino al 15 luglio per presentare le istanze mentre entro il 15 ottobre l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dovrà inviare le relative certificazioni ai beneficiari e redigere la graduatoria finale. Tempi piuttosto ristretti visto che ancora non c'è nessuna traccia sui decreti attuativi che darebbero efficacia alle norme contenute nella Legge di Stabilità 2017.
Il Governo dovrà accelerare i tempi
"A tre settimane dalla firma del Premier Gentiloni dei decreti attuativi di Ape Sociale e e pensione anticipata a quota 41 per i precoci, i testi non sono stati pubblicati. È un fatto molto grave che necessita di una riflessione urgente sul funzionamento delle magistrature e delle burocrazie dello Stato italiano" spiega ancora Domenico Proietti secondo il quale sarebbe necessaria un'accelerazione dei tempi per evitare che i lavoratori interessati possano incorrere ad ulteriori penalizzazioni. Ciò lascia pensare che il Governo Gentiloni possa provvedere alla pubblicazione dei Dpcm in tempi brevi visto che manca meno di un mese alla scadenza del termine per la presentazione delle domande.