Ikea, si sa, è una delle realtà oggi maggiormente consolidate in Europa: il suo brand è oggi sinonimo di qualità, di praticità e di risparmio. Moltissime case sono oggi arredate coi soli mobili dell'azienda svedese. L'Italia, a sua volta, non è rimasta insensibile al "fenomeno" Ikea: numerosi centri hanno aperto in tutto lo stivale registrando incassi sempre positivi, spingendoli persino verso la ricerca di nuovo personale. In particolare si sono fatti notare i due centri presenti a Roma: quello di Anagnina e quello presente al centro commerciale Porta di Roma.

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Il successo dei due centri capitolini non è da mettere in discussione: in due raggiungono i sette milioni di visitatori annui e corrispondono all'11% delle vendite online in Italia, una percentuale impressionante.

Ikea investe ancora su Roma

I numeri incoraggianti hanno spinto il gigante svedese a investire ancora sulla città eterna: solo Milano, con tre centri all'attivo, fattura più di lei. Proprio per questo Ikea ha deciso di spingere ancora sulla Capitale: sarebbe infatti in arrivo un terzo store romano, da realizzare entro il 2019.

Sarà realizzato nella zona della Magliana o all'Aurelio e sarà grande come gli altri due, ossia oltre i 25.000 mq. In aggiunta, anche questo nuovo negozio sarà su base ecologica come i precedenti ("Ikea green") e sarà basato integralmente sul riciclo.

I posti di lavoro

Occorre nel frattempo specificare che già i due centri aperti a Roma hanno creato in un momento difficile dell'economia italiana la bellezza di oltre 800 posti di Lavoro a tempo indeterminato tra cuochi, impiegati, magazzinieri, addetti alle pulizie.

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Il nuovo centro non sarebbe diverso dagli altri: si parla infatti di creare 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro la fine del 2019. Si può quindi immaginare che facendo domanda non appena sarà libera la disponibilità si potrebbe essere chiamati (sulla base del curriculum).

Centro Ikea a Roma: i tempi

Tristemente, ogni volta che si decide di edificare su territorio capitolino, i tempi per le autorizzazioni del comune si dilatano fino a diventare biblici, come testimonia il famoso caso recente dello stadio della A.S.

Roma. Ciononostante, il colosso scandinavo è convinto di poter portare a termine i lavori ed essere operativo entro la fine del 2019. Dei tempi considerevolmente brevi, considerando l'estensione del progetto. I tempi in verità rischiano di essere dilatati in modo indeterminato a causa di possibili ostruzioni poste dal Comune.

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