Novità interessanti quelle emerse ieri nel confronto fra il Governo Gentiloni e le organizzazioni sindacali incentratosi sulle questioni rimaste irrisolte dopo l'entrata in vigore della nuova Legge di Stabilità: dall'argomento pensioni, alla previdenza complementare, all'assegno di garanzia, ai lavoratori edili e ai lavoratori con contratti a termine. Sono questi, infatti, i punti-cardine affrontati nel dibattito tenutosi ieri 4 luglio in vista della riapertura della cosiddetta Fase 2 del protocollo d'intesa siglato lo scorso autunno a Palazzo Chigi.
Un'intensa discussione dei sindacati volta a chiedere al Governo nuove modifiche alle due misure previdenziali contenute nella Legge di Bilancio, ovvero, l'Ape Sociale e il meccanismo di Quota 41.
Pensioni, ecco le richieste dei sindacati
Nei provvedimenti, infatti, sono rimasti esclusi i lavoratori licenziati a seguito della scadenza del proprio contratto a termine oltre a rimanere penalizzati anche i lavoratori appartenenti al comparto edile, i quali troverebbero non poche difficoltà nell'accesso, visto che molto spesso la loro attività lavorativa si manifesta con discontinuità. E non sono mancate le proposte da parte delle tre sigle confederali Cgil Cisl e Uil riguardanti l'ampliamento del periodo temporale per la condizione consistente nell'aver svolto almeno sei anni di attività in via continuativa.
Altra proposta interessante, invece, riguarderebbe l'abbassamento della soglia contributiva dai 36 ai 30 anni in modo tale da facilitare l'accesso all'Ape Sociale e alla Quota 41 anche ai lavoratori del comparto edile.
Non va dimenticata, inoltre, la questione relativa ai contratti a termine che ha suscitato non poche polemiche, visto che i lavoratori licenziati a seguito della scadenza del loro contratto sono rimasti esclusi dalle norme previdenziali dettate dalla Legge di Bilancio. È questo il motivo che induce le parti sociali a chiedere al Governo un'ulteriore modifica ai decreti attuativi. Richiesta che potrebbe non essere presa in considerazione vista la complessità per l'esecutivo nell'attuare queste modifiche.
Necessario lo stanziamento di risorse per le pensioni
Dal dibattito, inoltre, sarebbe emersa la richiesta di un'ulteriore stanziamento di risorse finanziarie viste le numerose domande presentate finora e considerando il fatto chela scadenza del termine per la presentazione delle istanze è fissato per sabato 15 luglio. Il Governo Gentiloni sembra aver aperto uno spiraglio sulle modifiche da apportare alle misure ma occorrerà aspettare per sapere se l'esecutivo accetterà le proposte dei sindacati.