Le ultime notizie sulla riforma pensioni, ad oggi, giovedì 20 luglio 2017, riguardano le dichiarazioni rilasciate dall'ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in merito alla Legge Fornero. Ci occuperemo, inoltre, della questione dell'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019, sul quale è ritornato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Pensioni, notizie oggi 20 luglio 2017: Renzi 'Legge Fornero una delle cose più importanti del Governo Monti'

A proposito della Legge Fornero, l'ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dichiarato che si tratta di una delle cose più importanti fatte dal Governo Monti, motivando tale affermazione con il fatto che il (tanto odiato) provvedimento è riuscito a centrare l'obiettivo di mettere in sicurezza i conti pubblici.

Renzi, però, ha sottolineato come 'alcuni scaloni' siano risultati un po' troppo forti e chi si è trovato coinvolto nel provvedimento ha 'rosicato un po' giustamente'.

L'ex premier, elogiando comunque la riforma Fornero per aver contribuito a rafforzare il sistema previdenziale italiano, rendendolo tra i più stabili al mondo, ha sottolineato come il Governo abbia dato la possibilità a chi è stato penalizzato di poter risolvere il problema: il suo esecutivo ha fornito gli strumenti adatti come l'Ape. Dichiarazioni, quelle di Renzi, che non mancheranno di suscitare polemiche, per ragioni facilmente comprensibili.

Ultime notizie pensioni ad oggi 20 luglio 2017: Giuliano Poletti prende tempo sull'innalzamento età pensionabile

Restiamo in tema Legge Fornero parlando di una questione strettamente legata alla riforma previdenziale probabilmente più contestata di sempre. Infatti, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è intervenuto sul tema scottante dell'innalzamento dell'età pensionabile che dovrebbe essere portata a 67 anni a partire dal 2019, secondo il meccanismo legato all'aspettativa di vita.

Poletti ha dichiarato che la questione verrà affrontata dopo l'estate.

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Ricordiamo, a questo proposito, che dall'introduzione della normativa l'odiato meccanismo è stato applicato già in 2 occasioni: la prima volta nel 2011 per quanto riguarda i requisiti relativi al triennio 2013/5 e la seconda nel 2016 mediante decreto che innalzava di 4 mesi i requisiti per il triennio 2016/8.

L'obiettivo della proposta di legge presentata dagli ex ministri del Lavoro, nonchè attuali Presidenti delle Commissioni Lavoro alla Camera e al Senato, onorevoli Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, sarà quello di fermare l'innalzamento automatico dell'età pensionabile.

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