Il Governo, adesso che si tornerà al lavoro dopo le ferie estive, sarà chiamato a mettere in piedi i due atti più importanti della vita di un Esecutivo. Si tratta della manovra finanziaria di fine anno e del documento di economia e finanza. Il Def sarà presentato per il 20 settembre mentre ad ottobre si inizierà a parlare di nuova Legge di Bilancio da chiudere per fine anno e che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio. Dalle interviste rilasciate dal Viceministro dell’Economia Morando sembra che il Governo, per tutte e due gli atti sia intenzionato ad avere un occhio di riguardo per i giovani e per le politiche del lavoro proprio per loro.

Incentivi alle imprese che assumono giovani, ma anche finanziamenti a fondo perduto o a tasso zero per giovani aspiranti imprenditori.

Incentivi e finanziamenti

La via è tracciata, con i giovani under 32 che vengono considerati soggetti meritevoli di essere aiutati a trovare o a crearsi un nuovo lavoro. Nel Def, come ha spiegato Morando prima al quotidiano “La Repubblica” e poi a Adnkronos, sarà prevista una dotazione economica che consenta alle aziende di pagare per i primi due anni di assunzione di giovani under 32, i contributi previdenziali ridotti della metà.

Sgravi al 50% per due anni ai quali seguiranno ulteriori sgravi per chi, dopo il biennio, stabilizzi definitivamente i lavoratori, cioè li assuma a tempo indeterminato. Per i giovani però, gli aiuti non finiscono agli sgravi per le nuove assunzioni ma ci sono incentivi importanti per quanti vogliano crearsi lavoro da soli. Per i nuovi imprenditori, come riporta il quotidiano “Il Sole24Ore” incentivi a fondo perduto ed a tasso agevolato sono parte integrante del decreto per il rilancio del Sud Italia, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi già attivo.

Alle politiche di rilancio occupazionale per i giovani e per rilanciare il Mezzogiorno, in attesa che il decreto attuativo sia emanato dal Governo, va registrato lo sblocco dei fondi CIPE fino al 2019. Il momento è opportuno quindi per quanti vogliono aprire una attività in un qualsiasi settore, dall’agricoltura all’industria e fino al turismo.

Decreto interministeriale e via a settembre

Il decreto attuativo deve essere emanato in formula interministeriale, cioè di concerto dal Ministero dell’Economia, da quello dello Sviluppo Economico e da quello della Coesione Territoriale.

Se i tempi verranno rispettati, per settembre potrebbe essere dato il via alle domande di quel progetto che viene conosciuto con il nome di “Io Resto al Sud”. In pratica, u n giovane che volesse intraprendere una attività di lavoro autonomo o di impresa, potrà contare su un beneficio fino a 50mila euro. Di questo incentivo, il 35% dovrebbe essere a fondo perduto mentre il restante 65% da restituire in 8 anni ed a rate. Un finanziamento che non prevede interessi, con formula tasso zero. L'agevolazione riguarda tutte le iniziative per artigianato, industria, turismo, caccia, pesca e servizi. In pratica tutte le attività ad esclusione di quelle professionali.

Una parte dei 125 miliardi destinati all’operazione è stata oggetto dello sblocco del CIPE di cui parlavamo nel capitolo precedente datato 7 agosto. L’operazione è contestualizzata solo per le Regioni del Mezzogiorno, comprese Abruzzo e Molise, nelle quali deve avere la residenza da almeno 6 mesi il richiedente. Si conta di finanziare una platea di potenziali 100mila neo imprenditori e l’età massima prevista è di 35 anni non compiuti.

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