L'Ape volontario dovrebbe decollare a settembre anche se il decreto attuativo dovrà passare dinanzi alla Corte dei Conti e alla successiva fase che prevede la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La misura, intanto, ha già ricevuto il parere del Consiglio di Stato che avrebbe suggerito alcune misure da effettuare prima che la misura diventi operativa a tutti gli effetti.
Ape volontario in via sperimentale
Come già tanti sanno, l'ape volontario è una misura in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018 con lo scopo per il Governo di monitorare il provvedimento e valutare la sua eventuale trasformazione in una misura strutturale.
L'Ape di mercato consiste in un prestito erogato con l'ausilio delle banche a favore di tutti quei lavoratori in possesso di almeno 63 anni di età anagrafica accompagnati dai 20 anni di contribuzione effettiva a condizione di non trovarsi a più di tre anni dal raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Tale prestito, però, dovrà essere restituito nel momento in cui vengano raggiunti i requisiti per la pensione piena attraverso dei micro prelievi sul trattamento pensionistico percepito.
I ritardi potrebbero accorciare i tempi per la sperimentazione
È questo il nocciolo della misura inserita nella nuova Legge di Stabilità che, per via della sua complessità, ha determinato notevoli ritardi nell'emanazione del decreto attuativo.
Tempo fa il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti aveva rassicurato che la decorrenza sarà retroattiva sin dalla data del primo maggio; cosa che non convince affatto la maggioranza dei lavoratori visto che, a causa dei ritardi, potrebbero essere accorciati i tempi per la sperimentazione atta a valutare l'impatto della misura nel mondo del lavoro e della previdenza. Come per l'Ape Sociale e il meccanismo di Quota 41, infatti, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dovrà procedere con il monitoraggio delle domande presentate al fine di verificare la reale sussistenza dei requisiti; cosa che potrebbe essere effettuata in tempi strettissimi.
Il decreto attuativo, intanto, ha già ricevuto il parere dei giudici di Palazzo Spada anche se non è stata richiesta l'urgenza dell'adozione che avrebbe potuto, anche se non di molto, accelerare i tempi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Resta inteso, comunque, che la pubblicazione del decreto è prevista per i primi di settembre, mese in cui verranno affrontati gli altri temi caldi sulla previdenza.