Mentre la Fase 2 dell'accordo siglato lo scorso autunno a Palazzo Chigi fra il Governo e le organizzazioni sindacali sta per aprirsi, l'esecutivo sta preparando gli argomenti da affrontare che potrebbero salire sul treno della prossima Legge di Stabilità sulla quale si inizierà a lavorare a partire da ottobre.
Il Governo esamina solo tre misure
Si tratta della pensione di garanzia per le giovani generazioni, ovvero, un assegno interamente a carico dello Stato utile ad integrare il trattamento minimo che essi andrebbero a percepire. Cosa assai fondamentale è anche la volontà del Governo di introdurre una misura che possa abbassare la soglia del trattamento minimo Inps da 1,5 a 1,2 introducendo un assegno mensile pari a 650-680 euro.
Intanto, continuano ancora i dibattiti fra i sindacati sull'adeguamento dei requisiti all'aspettativa di vita che determinerebbe un ulteriore aumento dei requisiti pensionistici. Un argomento che ormai da alcune settimane è al centro di molte polemiche, visto che andrebbe a penalizzare migliaia di lavoratori ormai vicini alla soglia di pensionamento. Qualora richiesto dalle tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil, infatti, a partire dal 2019 l'età pensionabile utile al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia potrebbe arrivare a 67 anni. Nonostante le continue insistenze dei sindacati, però, il Governo Gentiloni prende ancora tempo visto che sembrerebbe deciso ad attendere ulteriori dati statistici dall'Istat.
Esecutivo pronto a modificare la Rita
C'è poi la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata),una misura strettamente collegata all'Ape volontario riservata solo ai lavoratori che hanno usufruito della previdenza complementare. In merito, il Governo avrebbe intenzione di apportare una piccola modifica: rendere la Rita utilizzabile a partire dai 63 anni togliendo il vincolo che lega il provvedimento all'Ape Sociale. Sono questi i tre punti fondamentali che l'esecutivo intende affrontare in vista dell'avvio della cosiddetta Fase 2 al fine di inserire i vari provvedimenti nella prossima Legge di Stabilità. Non va escluso, però, che a questi potrebbero essere aggiunte anche le misure inerenti l'estensione della Quota 41 e dell'Ape Sociale ad una più ampia platea di beneficiari, l'introduzione dell'Ape donna per le lavoratrici e la pensione anticipata con il famigerato meccanismo della Quota 100 del quale si ha già la proposta depositata in Commissione Lavoro alla Camera.