Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 21 ottobre 2017 vedono l'annuncio di una nuova campagna di assemblee in tutta Italia da parte dei sindacati, che decidono così di avviare un confronto con i lavoratori in merito alla posizione espressa dal Governo su pensioni e lavoro. Tutto ciò mentre si rende sempre più probabile l'avvio di una nuova mobilitazione sindacale il prossimo mese. Nel frattempo anche dalla Camera si promette battaglia reiterando la richiesta di trovare maggiore spazio per le pensioni all'interno della prossima Manovra.

Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni flessibili, dal Governo nessuna risposta alla richiesta d'incontro avanzata dai sindacati

Negli scorsi giorni le parti sociali hanno chiesto in via unitaria un incontro al Premier Paolo Gentiloni per poter discutere le modifiche da inserire nella prossima legge di bilancio 2018 riguardo al comparto previdenziale. Purtroppo dal Governo non sembra arrivare nessun segnale in tal senso, pertanto i sindacati hanno deciso di avviare la macchina della mobilitazione.

La preoccupazione non va solo alle misure inerenti la cosiddetta Fase 2 della riforma. Anche i provvedimenti già inglobati all'interno della precedente LdB fanno fatica a decollare, visto il numero davvero elevato di respingimenti sulle domande di pensionamento tramite APE sociale e nuova Quota 41 dei lavoratori precoci.

Le parti sociali avviano assemblee in tutta Italia

Stante la situazione, i sindacati hanno deciso di avviare assemblee in tutta Italia, annunciando il provvedimento nella giornata di ieri.

Nella pratica, si darà il via ad una vera e propria campagna di incontri su base locale, finalizzata al confronto con i lavoratori. L'obiettivo consiste nello spiegare quali sono le ultime evoluzioni della discussione con il Governo e aprire al confronto sul tema. A partire dalla prossima settimana si moltiplicheranno quindi gli appuntamenti, che termineranno sollo alla prima metà del prossimo mese.

Il tutto mentre sullo sfondo diventa sempre più probabile l'ipotesi di una mobilitazione generale.

Cisl: sulle domande respinte decisione "ingiusta, sbagliata e inaccettabile"

Sull'elevato numero di respingimenti per le domande di pensionamento tramite APE sociale e Quota 41 è tornata ad esprimersi nella giornata di ieri anche la Cisl Nazionale. Secondo il Segretario Generale Stefano Macale la situazione è "ingiusta, sbagliata e inaccettabile". Il sindacalista ricorda che molti lavoratori hanno dietro alle proprie spalle una storia di fatica e lavoro durissimo, pertanto "alimentare le loro speranze e aspettative per poi utilizzare meri cavilli per negare loro di andare in pensione è quanto di più deprecabile e odioso".

Per questo motivo, Macale ha chiesto al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti di fare immediatamente chiarezza.

On. Damiano: "combattiamo battaglia sulle pensioni"

Anche dalla Camera dei Deputati si prepara un confronto acceso sul comparto previdenziale. "Noi combatteremo la battaglia sulle pensioni anche in questa circostanza, al fine di trovare uno spazio adeguato nella legge di Bilancio", ha dichiarato l'On. Cesare Damiano. Il Parlamentare punta a "spostare a giugno 2018 la decisione sull'Aspettativa di Vita". Una richiesta che sarebbe "a costo zero" per il Governo. Mentre su APE e Quota 41 evidenzia la necessità di presentare degli emendamenti correttivi, finalizzati a migliorare la normativa in essere.

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