Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 22 ottobre vedono arrivare dalla Commissione lavoro della Camera un nuovo punto della situazione dopo l'audizione della Direttrice Generale Inps tenutasi lo scorso giovedì in merito alle domande di pensionamento tramite Ape sociale e Quota 41. Al centro dell'attenzione restano gli elevati respingimenti, molti dei quali sono stati evidenziati come irragionevoli. Nel frattempo dai Comitati si sottolinea la delicatezza del momento, ricordando il prossimo avvio della discussione parlamentare sulla Legge di bilancio 2018.

Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

APE e Precoci: cosa è stato risolto e cosa no

"Giovedì scorso abbiamo ascoltato, in una audizione richiesta con urgenza dalla Commissione Lavoro della Camera, la Direttrice Generale dell’INPS dottoressa Grazia Di Michele. Come è stato comunicato nei giorni scorsi, il numero di domande per andare in pensione come “precoci” o per ricevere l’Ape sociale che sono state respinte è irragionevole". Ad affermarlo l'On.

Anna Giacobbe, che ha evidenziato nelle interpretazioni eccessivamente restrittive dell'Istituto proprio una delle prime cause dei respingimenti. Secondo la parlamentare, per le persone è importante che Inps e MdL riconoscano "come disoccupato chi ha interrotto lo stato di disoccupazione lavorando per meno di sei mesi e chi ha lavorato con i voucher". Da notare poi i "cortocircuiti" creatisi nelle verifiche riguardanti lo scambio di informazioni tra amministrazioni, oltre alle mancate agevolazioni per gli operai edili.

Infine, restano da risolvere anche le situazioni di chi ha presentato domande incomplete e deve ora effettuare gli adeguamenti (senza perdere la posizione), oltre che i lavoratori che hanno contribuzione estera.

Pensioni e Legge di bilancio 2018: le questioni da risolvere con le prossime modifiche

Un secondo passaggio dell'intervento ad opera dell'On. Giacobbe ricorda inoltre le altre questioni che dovranno essere affrontate all'interno della legge di bilancio 2018.

Si punta infatti a realizzare entro la fine dell'anno la "possibilità di prevedere l’accesso all’APE Sociale in qualsiasi caso di cessazione del rapporto di lavoro", con particolare riferimento anche a chi ha svolto lavori con contratti determinati. Un'altra questione da affrontare è poi quella della semplificazione delle procedure per poter individuare i lavori gravosi, mentre un ulteriore passaggio comprende il ricorso alle "autocertificazioni per ridurre i documenti da allegare alle domande".

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Dal Comitato Opzione Donna Social occhi puntati sulla ripresa dei lavori parlamentari

Anche Orietta Armiliato ha puntualizzato all'interno del punto settimanale tradizionalmente pubblicato nel proprio Comitato l'importanza della prossima discussione parlamentare sulla LdB2018. A tal proposito, la fondatrice del CODS ha posto la propria fiducia nel lavoro delle Commissioni di Camera e Senato per poter riformulare le proposte in essere affinché tengano in considerazione le esigenze di tutte le donne, al di là dell'effettiva maturazione dei requisiti per l'APE sociale.

Un punto sul quale insistono anche le parti sociali e che resta tra i nodi da sciogliere riguardo il comparto. Allo stesso tempo, per Armiliato è importante sottolineare che "qualsiasi provvedimento verrà varato, aprirà la strada al riconoscimento del lavoro di cura", pertanto il risultato sarà comunque da considerare come apprezzabile. Il passaggio renderà infatti "la tematica come imprescindibile e dunque si aprirà un nuovo capitolo per la platea femminile", ha concluso Armiliato, ricordando l'importanza del momento e degli sviluppi che si potranno verificare su questa tematica con la nuova Manovra.

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