E' arrivato il grande giorno sulla fase due della riforma Pensioni di cui si discute senza sosta ormai da tempo. Si svolgerà stamane a Palazzo Chigi il nuovo incontro, che dovrebbe essere quello decisivo, tra il governo guidato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e le organizzazioni sindacali più rappresentative: Cgil, Cisl e Uil. A confrontarsi con Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo saranno il premier, il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e probabilmente sarà presente anche il consulente economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi, già delegato da Gentiloni a seguire il dossier pensioni.

Pensioni, intervento di Damiano alla vigilia dell'incontro governo-sindacati

La riunione di oggi dovrebbe essere quella conclusiva: si attendono dall'esecutivo risposte concreto sullo stop all'aumento dell'età pensionabile almeno per determinate categorie più svantaggiate, sulla proroga dell'Ape sociale, dell'Anticipo pensionistico volontario e di Opzione donna (tutte e tre misure sperimentali), sull'estensione della Quota 41 a tutti i lavoratori precoci e non solo a una parte come previsto nella fase uno della riforma pensioni. Ieri, alla vigilia dell'incontro tra l'esecutivo e le parti sociali, è intervenuto il presidente della commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati Cesare Damiano, del Partito democratico.

Il parlamentare del Partito democratico auspica la sottoscrizione di un accordo

"Dovrebbe essere - ha detto Damiano riferendosi all'incontro di oggi a Palazzo Chigi - quello conclusivo". L'auspicio è che il confronto si possa chiudere con un'intesa generale così come, del resto, è già avvenuto con la prima parte di interventi sul fronte pensionistico messi in campo dal Governo Renzi e ora in fase di attuazione.

"Ci auguriamo - ha aggiunto il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio - che si giunga ad un accordo unitario i cui contenuti - ha sottolineato su Facebook - andranno inseriti nella Legge di Bilancio". Diversi già gli emendamenti presentati alla manovra in corso d'esame al Senato della Repubblica da parte di varie gruppi parlamentari. Emendamenti sulla Quota 41, sull'Opzione donna, sull'età pensionabile, sull'Ape sociale sui quali si attende ancora il parere del governo.