Che sia mera campagna elettorale o no le ultime notizie sulla riforma pensioni e sui precoci giungono dalle ultime dichiarazioni di Salvini. Il leader della Lega in piazza a Roma non si è scagliato solo contro lo 'Ius Soli', ma è tornato a parlare anche di due temi molto caldi, la Legge Fornero e i lavoratori precoci, facendo presente che la prima andrebbe completamente stracciata e rifatta, mentre che i secondi, dopo 43 anni di lavoro, hanno assolutamente diritto ad accedere alla pensione.
Riforma Fornero, Salvini insiste: va stracciata
La previdenza è un tema molto importante per chi salirà al Governo, e tutti sanno che è destinato a raccogliere voti chi ne parlerà.
Così Il leader del Carroccio afferma con convinzione che quella Riforma ha fatto solo danni per i lavoratori e deve essere stracciata. Poi prosegue dicendo che forse sarà la Fornero a piangere, ma sorrideranno milioni di italiani. Vi è, però, da dire che sul fronte previdenziale in centrodestra non sembra propriamente unito. Infatti alla trasmissione l’Aria che Tira qualche settimana fa le dichiarazioni della Meloni avevano fatto infuriare i lavoratori. L’onorevole di Fratelli d’Italia aveva, infatti, affermato che l’eliminazione totale della riforma Fornero non sarebbe possibile ed affermarlo sarebbe utopia, poi aggiunse che anche Salvini su questo fronte si stava ricredendo.
Pensioni precoci, speranze nella quota 41 con Salvini?
Il Leader della lega da sempre si è detto pro precoci e nelle ultime dichiarazioni ha nuovamente ribadito la sua vicinanza a quei lavoratori che hanno già alle spalle più di 40 anni di contributi versati. Matteo Salvini dice di aver parlato con una donna che ogni mattina, da ben 43 anni, si alza per andare a lavorare, ma che per andare in pensione, paradossalmente, stando alle regole vigenti, è troppo giovane. E dunque ribadisce indignato che dopo 43 anni di lavoro andare in pensione è un diritto sacrosanto.
Riforma pensioni 2018, il punto sulla Legge di bilancio
Nel frattempo facciamo presente che sono stati approvati 17 dei 102 emendamenti presentati dalla Commissione Lavoro alla Camera, ne danno notizia il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano e l’onorevole Anna Giacobbe del Pd.
Molti i temi cari ai lavoratori che potrebbero trovare sbocco nella prossima Legge di bilancio 2018 come il cumulo gratuito dei contributi per esodati ed opzione donna, e l’estensione dell’Ape sociale per il 2019. Non resta che attendere per comprendere cosa accadrà nei prossimi giorni.