Finalmente nel comparto pensioni arriva anche una buona notizia. La legge di bilancio 2018 ormai ha già ottenuto l’approvazione al Senato e le probabilità che apporti migliorie alla famigerata riforma Fornero sembrano essere poche, con delusione dei lavoratori. E' stato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a rincuorare coloro che hanno già ottenuto una risposta pensionistica positiva da parte dell’ente di previdenza.
Pensioni 2017, finalmente una buona notizia
Tutti coloro che hanno aderito alla flessibilità in uscita, facendo richiesta dell’ape social e della quota 41 entro il 15 luglio 2017 e che ad oggi non hanno ancora ricevuto nessun pagamento, dovrebbero poter tirare un respiro di sollievo.
Il Presidente dell’Inps ha infatti fatto sapere, dando una notizia ancora migliore rispetto a quella annunciata nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore, che il pagamento degli arretrati potrebbe arrivare per una buona parte dei lavoratori entro dicembre 2017. Il Sole 24 Ore aveva comunicato, riportando le ultime informazioni trapelate dall’Inps, che i pagamenti degli arretrati sarebbero stati corrisposti già da gennaio 2018, mentre il pagamento effettivo delle prime mensilità soltanto da febbraio 2018 in poi. Se l’Inps riuscisse davvero nell’intento proposto da Boeri, per molte famiglie italiane, senza reddito da anni, sarebbe certamente un Natale migliore e più spensierato.
Riforma Pensioni, Boeri annuncia: pagamento arretrati 'Ape Social' e precoci in arrivo
Intervistato al Gr1, Boeri ha voluto rassicurare i 15.493 ‘apisti’ ed i 9.031 precoci che si sono visti riconoscere i requisiti. Stando ai dati trasmessi da QuiFinanza, sono state accolte il 40% delle richieste per l'ape social ed il 34% per la quota 41 inoltrate in prima istanza. A tutti quelli che si sono visti accettare la domanda dovrebbero essere finalmente resi almeno gli arretrati. Ricordiamo che la misura (Ape Social e precoci) è in vigore da maggio 2017 e che l’Inps fino ad oggi ha accumulato ritardi nelle risposte e nei pagamenti.
Secondo quanto affermato da Boeri, l'INPS dovrebbe “riuscire a pagare una buona parte degli arretrati alla maggioranza degli aventi diritto al trattamento per l’ape sociale”.
Sempre Boeri ha specificato che chi aveva maturato i requisiti già da maggio si vedrà accreditare 8 mesi di arretrati, mentre chi ha decorrenze più recenti, si troverà, ovviamente, accreditato un numero minore di mensilità arretrate.
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